UniversoPoesia

Da Matteo Fantuzzi quanto di buono offre la poesia italiana contemporanea. Forse.

Archive for gennaio 2009

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La poesia nella voce.

Nel momento in cui ci si confronta su “se e come dire ad alta voce un testo poetico” il dibattito si accende, questa problematica sta determinando una trasformazione reale non solo nel dire ad alta voce poesia ma anche in termini di composizione, scelte linguistiche, scelte di luoghi, dinamiche di gruppo, scuole di pensiero, ruoli del poeta e della poesia generando di fatto più domande che risposte certe. Alcune risposte “italiane” si possono ricavare da chi ha scelto il dialetto come lingua della propria poesia, da Franco Loi a Ernesto Calzavara, altre da figure autorevoli in materia come Gabriele Frasca, Lello Voce, Rosaria Lo Russo, Ida Travi, Giovanni Fontana che da anni si spendono, oltre che nella loro poesia, anche sul piano pratico e teorico, altre ancora da posizioni come quella di Cesare Viviani, assolutamente refrattarie sul dire il testo ad alta voce. Alla parola proferita, all’atto poetico enunciato si aggiunge l’ascolto della voce, infatti il primo effetto è la percezione della parola come mero suono, il secondo è l’immagine che quel suono evoca, il terzo è la reazione prodotta nell’anima da uno dei due o da entrambi quegli effetti: tuttavia non necessariamente la capacità delle parole di destare immagini è in sé "poetica" ché, anzi, se la poesia dovesse necessariamente produrre immagini, perderebbe in energia. Quali dovrebbero essere gli effetti che le parole dovrebbero essere in grado di provocare nella mente dell’ascoltatore? E ancora chiediamo: “In genere ai poeti non piace come gli attori leggono la poesia, lo stesso vale per gli attori che spesso reputano i poeti incapaci di rendere ad alta voce il proprio testo. Perché? Oggi definiamo “poeta performer” un poeta che ricerca una sua poetica anche nel dire ad alta voce. Eppure la definizione risulta, ai più, stretta, inadeguata: sia i performer che provengono dal mondo dell’arte, sia i poeti che sono definiti performer sono a disagio. Complice il valore generico che ha assunto il termine performer o c’è dell’altro? E ancora quali sono le qualità, gli strumenti, la visione che dovrebbe incarnare un poeta performer? Quando si può parlare di “oratura” e quando no? L’“oratura” è davvero il corrispondente orale della “scrittura”? Il corpo del poeta quando dice ad alta voce deve avere presenza scenica o no? Quale ruolo deve o può giocare il contesto nel momento in cui si sceglie di dire ad alta voce una poesia?

CReO Poesia Presente – Il simposio.

Tra gli invitati a questa tavola rotonda aperta a tutti:

Gianluca Chierici, Giovanni Fontana, Nicola Frangione, Nevio Gambula, Rosaria Lo Russo, Bianca Madeccia, Massimiliano Martines, Silvia Molesini, Alberto Mori, Paolo Ornaghi, Anila Resuli, Marco Simonelli, Paola Turroni.

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Written by matteofantuzzi

24 gennaio 2009 at 00:16

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Didattica d’autore per insegnare Poesia Contemporanea.

Bruno Munari ha segnato in modo indelebile la didattica in ambito artistico. La sua è una didattica d’Autore.
Ci sono numerosi musei – su tutti cito il Museo D’Arte Contemporanea di Rivoli – che da anni hanno sperimentano modalità didattiche mirate, non solo in forma laboratoriale, sempre più capaci di costruire una relazione matura tra arte contemporanea e formazione della persona fin dalla più tenera età. Il teatro è un motore che continuamente procrea scuole di pensiero a cui corrisponde una metodologica pratica, didattica di formazione dell’attore. E la poesia italiana? Ci sono poeti italiani che propongono una didattica alternativa a quella che massacra tutti i giorni la poesia e ignora completamente o quasi ciò che è accaduto in Italia dopo Montale? Si può e si deve avviare un confronto serio sulla didattica per trasmettere l’amore per la poesia contemporanea. Direi di più. Serve una didattica d’Autore in quanto risultato metodologico di una poetica personale o collettiva.

CReO Poesia Presente – Il simposio.

Tra gli invitati a questa prima tavola rotonda online aperta a tutti:

Sebastiano Aglieco, Corrado Bagnoli, Mario Bertasa, Elisa Biagini, Biagio Cepollaro, Gianfranco Fabbri, Dino Ferruzzi, Francesco Marotta, Luigi Nacci, Mario Santagostini, Giancarlo Sissa, Luigi Socci, Pietro Tartamella.

Written by matteofantuzzi

8 gennaio 2009 at 00:27

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SIMPOSIO ONLINE
sulle problematiche della poesia contemporanea
Da giovedì 8 gennaio a venerdì 22 maggio 2009 online su UniversoPoesia

A cura del CReO PoesiaPresente, Centro Ricerca e Osservatorio PoesiaPresente
Coordinamento Matteo Fantuzzi, Eleonora Matarrese, Guido Mattia Gallerani, Dome Bulfaro

Da giovedì 8 gennaio a venerdì 22 maggio 2009 UniversoPoesia ospiterà la “parte virtuale” del Primo Simposio del CReO PoesiaPresente (Simposio internazionale che si terrà sabato 23 maggio 2009 al Teatro Binario 7 di Monza) coordinata dal sottoscritto Matteo Fantuzzi e da Eleonora Matarrese, Guido Mattia Gallerani, Dome Bulfaro.

Il Simposio virtuale avvierà all’approfondimento delle problematiche che si affronteranno nella giornata del Simposio reale.

Segue programma:

8 gennaio
DIDATTICA D’AUTORE PER INSEGNARE POESIA CONTEMPORANEA

24 gennaio
LA POESIA NELLA VOCE

6 febbraio
CASE DELLA POESIA: QUALI PROGETTI PER QUALI CASE?

1 marzo
LA LINGUA DELLA POESIA CONTEMPORANEA ITALIANA

21 marzo
COME PUÒ LA POESIA CONTRIBUIRE ALLA COSTRUZIONE DELLA CITTÀ IN CUI ABITIAMO?

27 aprile
POESIA COMPARATA E NUOVI IMMAGINARI 

CReO PoesiaPresente – PRIMO SIMPOSIO INTERNAZIONALE
Creare sinergie per scatenare Poesia

Matteo Fantuzzi (poeta), Dome Bulfaro (poeta, artista e Direttore Artistico PoesiaPresente), Eleonora Matarrese (poetessa, traduttrice e Responsabile Coordinamento PoesiaPresente), Guido Mattia Gallerani (poeta), e tutti i relatori invitati nelle precedenti sessioni.

Written by matteofantuzzi

4 gennaio 2009 at 10:26

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