UniversoPoesia

Da Matteo Fantuzzi quanto di buono offre la poesia italiana contemporanea. Forse.

with 13 comments

Simone Cattaneo (1974-2009)
.
Ho percorso queste strade così spesso che potrei chiamare veranda
quel lavaggio macchine distrutto ricoperto da lamiere bollenti,
dove un vecchio marocchino con i denti consumati come
mozziconi di sigarette cerca sempre di togliersi qualcosa dalla bocca
con un chiodo da falegname, fra arredi domestici e molle e
materassi allineati così bene da sembrare piste di atterraggio per
aeroplani di ricchi sultani.
Adesso lo vedo il mio vecchio amico che trascina nella sua baracca
un calorifero avvolto in una coperta militare, mi fa un cenno con la testa,
mi invita ad entrare.
Cinque sedie da pic-nic, una lampada al butano con paralume di rame
e poi sempre le stesse cose.
Mi dice solo – Sarebbe fantastico se Milano avesse tutti i cinema porno sempre aperti – .
Grande rispetto per i vecchi, niente da dire.

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Written by matteofantuzzi

12 settembre 2009 a 12:18

Pubblicato su Uncategorized

13 Risposte

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  1. Simone se ne è andato due giorni fa.
    Questo è uno dei suoi inediti a cui stavo lavorando per il numero 5 della rivista ALI.

    Simone Cattaneo era nato nel 1974. Sue poesie sono state pubblicate su “Atelier”, “La clessidra”, “Hebenon”, “ Poesia”, “Letture”, “Graphie”, “Tratti”, “Clandestino”, ”La Mosca di Milano”, “Il primo amore” e “Ore piccole”. E’stato incluso nel testo curato da Giuliano Ladolfi, L’opera comune. Antologia di poeti nati negli anni settanta ( Atelier, 1999 ). Suoi testi, con una presentazione di Roberto Roversi, sono presenti nell’antologia Dieci poeti italiani ( Pendragon, 2002 ), a cura di Maurizio Clementi. E’ stato incluso in “Lavori di scavo.Antologia dei poeti nati negli anni ‘70” (Antologia web di Railibro 2004) e in “100 Poesie di odio e di invettiva” a cura di Antonio Veneziani ( Coniglio Editore, 2007). Inoltre è presente nell’antologia curata da Davide Brullo La stella polare. Poeti italiani dei tempi “ultimi” ( Città Nuova, Roma ). Ha pubblicato due libri: Nome e soprannome ( Edizioni Atelier, 2001 ) e Made in Italy ( Atelier, 2008 ).

    matteofantuzzi

    12 settembre 2009 at 12:23

  2. sono senza parole
    una perdita inimmaginabile
    c.

    derblauereiter

    12 settembre 2009 at 13:10

  3. mi dispiace tantissimo, non ci sono davvero parole.

    alessandro ansuini

    anonimo

    12 settembre 2009 at 19:41

  4. Non posso che aggiungere condoglianze a condoglianze.

    Guido Mattia Gallerani

    anonimo

    13 settembre 2009 at 14:53

  5. Che tragedia. Senza parole Condoglianze.
    Grande uomo e poeta.

    Luca Ariano

    anonimo

    13 settembre 2009 at 15:26

  6. l’unico commento che mi viene da fare è un suo verso:

    La prima parola di latino che ho imparato è “silentium”.

    Agostino Cornali

    anonimo

    14 settembre 2009 at 21:36

  7. ecco cosa porta il silentium dei versi di cui parlavo tempo fa e “l’italia e i suoi cuscini eterni e funesti quanto la bellezza che c’imbarazza gli occhi davanti a una cattedra di faggio o castagno con una croce sopra.

    bellavia marcello

    anonimo

    15 settembre 2009 at 18:36

  8. condoglianze sentite.

    bellavia marcello

    anonimo

    15 settembre 2009 at 18:40

  9. chapeau

    oltrenauta

    18 settembre 2009 at 14:44

  10. Ho una figlia dell’età di Simone.
    Penso ai familiari e agli amici, al loro dolore, penso che non è giusto, che
    nessuno si salva. E fa male, anche se non lo conoscevo, fa sempre male quando una vita giovane si spezza.
    liliana

    anonimo

    20 settembre 2009 at 21:47

  11. Passano i giorni e penso a questa perdita come a qualcosa di irreparabile. una cosa terribile, insindacabile e incommensurabile. E’ un’ombra, un’ipoteca, anche critica, e di critica, che piomba su tutto un gruppo, se non propriamente su una generazione, riverberandone tratti dolenti, impronunciabili. So che non ha senso, ma non posso fare a meno di ricordare cosa fu, cosa poi significò per me, e per altri, la perdi ta di Remo Pagnanelli. E pure un senso di inadeguatezza, e di colpa, che permane. Sono vicino ai ragazzi di Atelier, Giuliano, che si è prodigato come nessun altro per tutti loro, Marco, Brullo e tutti gli altri.

    manuel c.

    anonimo

    21 settembre 2009 at 07:00

  12. Anche i poeti muoiono, non lo sapevate? Il problema è che, tra buoni e cattivi, non riusciremo mai a leggerli tutti, prima che decidano di abbandonarci. Rimane qualche sprazzo, qualche verso sperduto, tra una pubblicazione di un minuscolo editore e un blog: una comunicazione interrotta.

    Diaktoros

    25 settembre 2009 at 08:15

  13. un gran testo, una scruittura tagliente, ingombrante
    ciao, matte!
    r

    anonimo

    9 ottobre 2009 at 21:51


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