UniversoPoesia

Da Matteo Fantuzzi quanto di buono offre la poesia italiana contemporanea. Forse.

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Su Filippo Amadei, La casa sul mare, Ed. Il Ponte Vecchio, Cesena 2005.

Natali ravennati ma forlivese d’adozione Filippo Amadei affida il proprio lavoro a una delle case editrici più meritorie per la diffusione della Poesia romagnola, ovvero la società editrice “Il Ponte Vecchio” di Cesena con le sue due collane rispettivamente dedicate alla Poesia romagnola in lingua e a quella in dialetto.
Questo libro ragiona ancora una volta come tanti poeti delle nuove generazioni sugli eventi personali e minimi dell’esistenza cercando comunque di aprirsi a una dimensione “non solo privata”, a un modo “non solo personale” che possa in un certo qual senso portare altrove, cercare un pubblico, un uditorio interessato. Fa bene in questo senso Andrea Brigliadori a rievocare nella prefazione l’immagine e il ricordo di Guido Gozzano che con i suoi eventi minimi e le sue vicende rifugge le follie della propria società denunciando l’impossibilità di vivere passivamente all’interno di schemi e di rituali preconfezionati, la “cravatta” diverse volte citata da Amadei si dimostra fin da subito troppo stretta, asfittica, irritante e incredibilmente pesante da portare. Il diario dell’autore, mutati i tempi, non è molto differente da quello del poeta piemontese: si muove tra le cose quotidiane, le vive senza adattarsi, muove la propria denuncia dall’interno e per questo forse crea un impianto ancora più incisivo perchè mai urlato quanto piuttosto accompagnato nel proprio ragionare, con un verso che spesso proprio per questo abbandona le strutture della Poesia a noi più cara per virare decisamente dentro al parlato, dentro al ragionamento puro.
Viene fuori da questa Forlì fatta da giovani autori come Filippo Amadei, Matteo Zattoni o Vanessa Sorrentino una realtà estremamente viva, un centro di sicuro interesse che riprende così come in questo libro un lavoro molto vicino al filone “lombardo” della nostra Poesia. Amadei in questo senso non si esime, da Maurizio Cucchi a Mario Santagostini tanti sono gli autori che gli si possono avvicinare, uscendo dal terreno metropolitano per approdare ad una realtà di provincia dove comunque le cose non cambiano, i riti pagani rimangono immutati, le tensioni, le insostenibilità sono sempre quelle, sono gli stessi i dubbi, sono le stesse le domande a sancire se possibile una volta di più che le problematiche non sono territoriali bensì comuni, sociologicamente reali e impossibili da non prendere a cuore in nessun luogo e a nessuna latitudine.

Da “La voce di Romagna”.

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Written by matteofantuzzi

8 marzo 2008 a 16:41

Pubblicato su Uncategorized

7 Risposte

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  1. Un libro che ho apprezzato molto anch’io quello di Filippo. L’esperienza marina che lì racconta in un certo senso lì finisce, come era stato per il Zattoni de Il Nemico. Quindi guardo con curiosità ai suoi nuovi lavori prossimi ad apparire, perché necessariamente gli si aprirà la sfida di inventare nuovamente una poesia che stava aderente al luogo come era quella del primo libro. Se sono tali le sue preoccupazioni ora. E sicuramente l’orizzonte, per maturità e per intenti, sarà ancora di più ampio spettro.

    Guido Mattia Gallerani

    anonimo

    8 marzo 2008 at 17:52

  2. anche secondo me questi autori, come amadei o zattoni, ora con le nuove prove devono farci vedere “dove andranno” intendendo non solo i luoghi dell’analisi, ma anche la forma, il testo e la struttura. devono uscire insomma, per intenderci, dopo averci fatto vedere che sanno guardare “dentro” i loro luoghi

    matteofantuzzi

    9 marzo 2008 at 15:58

  3. Sempre dalla Società Editrice Il Ponte Vecchio è stato pubblicato LATO B di Elia Tazzari. Ho letto questo libro negli ultimi giorni, si tratta di una serie di brevi prose tendenti al lirismo e caratterizzate da una percezione della vita molto angosciante. Il libro è decisamente apprezzabile, soprattutto considerando la giovane età dell’autore (nato nel 1990). Credo che nei prossimi anni sentiremo ancora parlare di Tazzari !

    michelefabbri

    10 marzo 2008 at 16:37

  4. bene. adesso ho visto che è uscito anche alessandro de francesco per anterem, spero di avere modo presto di leggere entrambi

    matteofantuzzi

    10 marzo 2008 at 19:48

  5. domani, 13.03, per motivi organizzativi salta la lettura di modena. me ne scuso. verrà riproposta tra fine maggio e i primi di giugno.

    matteofantuzzi

    12 marzo 2008 at 20:14

  6. sempre preso vedo…
    ma mi chiedo dove caspita trovi il tempo!!!???
    insegnami a trovarlo pure io 🙂

    un saluto… un abbraccio
    Anila

    anonimo

    14 marzo 2008 at 08:47

  7. anila… stendiamo un velo pietoso. 🙂

    matteofantuzzi

    14 marzo 2008 at 16:29


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