UniversoPoesia

Da Matteo Fantuzzi quanto di buono offre la poesia italiana contemporanea. Forse.

with 7 comments

Piccolo indovinello poetico (e piccola riflessione)
 
Dal Bianco, Marotta, Riccardi, Vitale; Damiani, Deidier, Del Colle, Di Palmo; Fo, Bocchiola, Goffredo, Mazzoni, Picca, Vezzali, Villalta, Zizzi; Ciofi, Febbraro, Molinaro, Pontesilli, Satta Centanin, Trevi, Zampini, Zuccato; Bonito, Condello, Lo Russo, Munaro, Ragagnin, Raos; Biagini, Del Sarto, Inglese, Lombardo, Santi, Sissa, Turolo; Bulfaro, Di Spigno, Fantato, Lepori, Palmese, Raimondi, Temporelli; Bajec, Bianconi, Bultrini, De Alberti, Lisa, Manstretta, Socci; Broggi, Calandrone, Desiati, Gezzi, Giovenale, Neri, Turra. Chi sono ? (La risposta è facile). Ma andando a vedere l’evoluzione e le caratteristiche delle persone inserite nei vari quaderni si vede al tempo stesso l’enorme evoluzione (ma anche i corsi e i ricorsi storici…) che ci stanno attraversando: è quello fatto da Franco Buffoni un biennale e meritorio “stato dell’arte” in grado davvero di farci comprendere molto di quello che già sta succedendo e di quello che da qui a poco potrà succedere (alcuni degli autori inseriti nei quaderni erano tra parentesi al momento dell’uscita illustri sconosciuti e sono esplosi all’attenzione poi in un secondo tempo, è sempre bene ricordarlo, e spero anche che alcuni di questi autori non abbiano memoria corta, come a volte accade). Per quello che riguarda l’ultimo capitolo (a quanto pare, lo si legge nell’introduzione del curatore il penultimo della serie) in effetti ho solo complimenti da fare: dalle sempre maggiori conferme di Maria Grazia Calandrone a Marco Giovenale sui quali ampiamente ho già e molte volte detto e scritto, alle conferme delle grandi capacità di Gezzi e Turra che forse proprio in questo modo zittiscono la paura che i fuoriusciti de “L’opera comune” possano rimanere incastrati in una sorta di bolla eterna evolvendo anche rispetto ai loro lavori fin qui usciti. Anche del lavoro di Neri già apprezzato con l’ottima rivista Ciminiera non posso che dire bene, anche se forse sono la prosa poetica di Alessandro Broggi e il lavoro narrato di Mario Desiati quelli che più mi hanno colpito, non tanto per sminuire gli altri, ma perché se il primo con Salvi e Testa ha raccolto molto consenso negli ultimi tempi per l’attività critica svolta con “L’Ulisse” anche il secondo viene da due romanzi molto apprezzati e sapere che le altre attività dei due non ne hanno comunque intaccato la capacità poetica non fa che rendermi felice. Insomma so che per una volta sono parecchio benevolo ma il Nono Quaderno Italiano di Poesia Contemporanea edito da Marcos y Marcos ve lo consiglio davvero. Ps. Si è capito di che parlavo ? Mi sa proprio di sì. State bene.
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Written by matteofantuzzi

7 ottobre 2007 a 08:24

Pubblicato su Uncategorized

7 Risposte

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  1. notizie sparse, nuova edizione de “La punta della lingua” ad ancona dall’11 al 14 ottobre. Per info: http://www.niewiem.org

    dal 10 al 12 ottobre a siena il convegno “poesia e canzone d’autore in italia” presso l’università. ho già detto la mia su absolute. spero davvero che vengano fuori le nette differenze tra le due arti e non ci sia un generale “volemose bbene” nell’ottica della litizzetto al poesia festival che avrà riempito la piazza contrariamente ad altri eventi, ma credo che solo i populisti possano vedere la piazza piena come parametro di successo di un lavoro di ricerca come è la poesia. Le info del convegno su: http://www.unisi.it/eventi/poesia_canzone/index.html

    infine riparte ricercare a san lazzaro di savena nel bolognese e che si chiamerà ricercaBo. dal 19 al 21 ottobre, molta narrativa ma anche diversi poeti. info: http://www.mediatecadisanlazzaro.it

    matteofantuzzi

    8 ottobre 2007 at 23:22

  2. forse il problema canzone d’autore /poesia lo si supera ammettendo che il buon “cantautore” (che so, guccini, de andrè, gaber, jannacci, lolli, paolo e giorgio conte…) è, in genere, maggiormente incisivo ed evocativo del medio poeta (milo de angelis, maurizio cucchi, mussapi…).
    di fronte alla forza di franco loi, sbarbaro, biagio marin i cantautori si fanno piccoli piccoli e tornano al loro posto di suonatori e cantanti di parole.

    irazoqui

    10 ottobre 2007 at 23:08

  3. Nobel letteratura a Doris Lessing

    STOCCOLMA – Il Nobel per la letteratura è stato assegnato alla scrittrice Doris Lessing. Nata nel 1919 a Kermanshah, nell’odierno Iran, da genitori inglesi, è stata scelta dall’Accademia di Svezia perché – così recita la motivazione ufficiale – “cantrice dell’esperienza femminile, che con scetticismo, passione e potere visionario ha messo sotto esame una civiltà divisa”. Fra i suoi lavori più celebri, L’erba canta, Le nonne, Il taccuino d’oro, Il senso della memoria, Sotto la pelle. La mia autobiografia.

    (11 ottobre 2007)

    anonimo

    11 ottobre 2007 at 12:25

  4. auguri alla lessing.
    confermo (anche se non sottoscrivo sui poeti che citi) il buon cantautore è maggiormente incisivo ed evocativo del medio poeta, però non è questo il problema, quanto il delimitare in maniera concreta io credo il confine tra l’una e l’altra arte creando delle analisi serie e serene su chi fa cosa. se analizzo la canzone d’autore con la chiave critica della poesia, la canzone d’autore non regge… è il solito vecchio problema. e chiaramente viceversa.

    matteofantuzzi

    11 ottobre 2007 at 21:38

  5. non regge perchè sono due discipline diverse.

    Il pop non è la musica classica.
    Se analizzo coi canoni della composizione classica il pop, il risultato è (spesso) da risata.
    Però hanno in comune le note.

    La pittura non è la fotografia.
    Eppure hanno in comune la luce, il colore, il taglio, altre cose.

    Ma sono e rimangono due cose diverse.
    Proprio come poesia e canzone d’autore.
    Hanno in comune le parole, certo. La canzone d’autore le sottolinea, esalta, o spesso le sorregge soltanto, con la musica.

    La poesia è altro. E’ un’altra disciplina punto e basta.
    Un oncologo non è un dentista.
    Stessa famiglia tanto quanto stessa distanza.

    fabiano

    anonimo

    13 ottobre 2007 at 16:05

  6. Il tempo della poesia è finito per sempre…

    michelefabbri

    13 ottobre 2007 at 18:05

  7. Matteo, facciamolo da noi: un Poecast di libri con recensioni e rimandi ai siti online degli editori per l’acquisto, saltando a pie’ pari tutta la distribuzione. Prendiamo 50/60 siti/blog attivi nel campo della poesia e chiediamo loro di segnalare un libro (non il proprio…) ogni sei mesi, a partire da questo secondo semestre 2007.

    Se Della Mea e’ in ascolto, potrebbe dire che ne pensa come fattibilita’ tecnica; al limite lo faccio io, lanciandolo ad inizio 2008. I miei criteri sarebbero assai restrittivi, ma se ne puo’ discutere: no libri a pagamento e scelta dei 50/60 in base ai libri gia’ prodotti, magari cencellando per regione, linea ed editore di riferimento. Questo Poecast di opere potrebbe farsi piu’ o meno aperto (blog, forum, commenti, multimedia), senza perdere di vista cio’ che davvero conta: il libro.

    Qalche soldino potrebbe essere contribuito da sponsor (editori in primis) per gestione/manutenzione di un portale che dovrebbe essere di livello professionale. —GiusCo—

    anonimo

    15 ottobre 2007 at 13:19


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