UniversoPoesia

Da Matteo Fantuzzi quanto di buono offre la poesia italiana contemporanea. Forse.

with 19 comments

Che cosa partorisce la montagna.

Da una parte nasce su www.anarchica.wordpress.com l’iniziativa di riunire un gruppo di persone che producano e pubblichino i propri lavori autofinanziandosi e supportandosi a vicenda, che è un poco un tentativo anche per come la leggo io di ritornare proprio a quella dimensione "anarcoide" e sicuramente fuori dagli schemi classici editoriali che la rete si porta dietro, ma che riapre le solite problematiche, tra cui ahimé il vecchio problema di chi legittima chi, chi vigila chi ecc. ecc. Come si formano insomma in rete o all’interno di una piccola comunità quella serie di passaggi che evitano che venga fuori un prodotto autoreferenziale. E’ il problema che ci poniamo ogni volta che ci troviamo di fronte ai gruppi, di fronte alle aree, e in fondo anche di fronte a un certo modo con cui alcuni hanno inteso fare rivista. Dall’altra Sebastiano Aglieco apre su Arpa Eolica un’area di commento critico a testi poetici che prosegue nel percorso tracciato dal lavoro molto ben fatto che Gianfranco Fabbri sta portando avanti nel suo blog quasi che dopo la necessità di proposta poetica in questa fase si senta la necessità di compiere (finalmente) analisi del testo, in una maniera accessibile, meno da addetti ai lavori e forse più portata ad uscire dai soliti circoli, una critica "in famiglia" insomma, "tra amici" che può proporre un nuovo linguaggio che può fare bene alla Poesia, e questo lo speriamo tutti. Ritorno questa sera dalla Svizzera, lì mi è stato raccontato di una buona situazione per la Poesia locale. I poeti vengono invitati nelle scuole, in radio, nei giornali. Qua ci si scanna spesso per le briciole. Forse tra le montagne hanno partorito qualcosa di meglio del solito topolino, speriamo che anche i nostri possano essere buoni parti, che il nostro lavoro non sia sterile insomma. State bene.

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Written by matteofantuzzi

30 settembre 2007 a 22:13

Pubblicato su Uncategorized

19 Risposte

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  1. Ti ringrazio, Matteo, della generosa ospitalita’ per Poets- fabbrica di poesia. Sono stato molto colpito dall’entusiasmo col quale questa iniziativa e’ stata accolta. Come sottolinei giustamente, il rischio della rete e’ quello dell’autoreferenzialita’. Ci si circonda di un gruppo di cicisbei e si crede di ‘fare cultura’. Ma la cultura obbedisce , ahime’ , alle leggi del mercato e dell’economia e su queste leggi ci si deve basare se si vuole diffondere le proprie idee. Noi partiamo da un’idea semplice: concentrare le risorse/ talenti
    poetici della rete in una serie di incursioni cartacee sulla scia del situazionismo.. Lo scopo ultimo e’ produrre una poesia sperimentale ed aperta. Ci saranno una serie di proposte editoriali in cui i partecipanti al gruppo daranno un contributo poetico ed economico..
    Se abbiamo una base, supponiamo, di una ventina di persone disposte a sganciare,
    50 euro per la pubblicazione di un libro il gioco e’ fatto. Non e’ necessario appoggiarsi ad alcuna casa editrice -adesso con 400 euro si possono stampare 200 copie che si distribuscono su amazon e siti affini. Un altra grande risorsa sono le librerie locali. Ognuno di noi s’incarica di diffondere testi ed iniziative nella sua area. C’e’ chi abita Milano chi a Trieste ,chi a Londra, chi ad Alicante. I partecipanti prenderanno il loro pacchettino di copie e li distribuiranno ai loro contatti. Esplosioni contemporanee di cultura, fuochi incrociati di parole. Stiamo stilando – io e William Stabile,amico poeta residente a Londra
    come me- una specie di dichiarazione d’intenti. Il prossimo passo, direi e’ quello di raccogliere una mailing list di
    persone disposte ad appoggiare Poets.
    non so se ho chiarito un po’ il tutto o contribuito a confonderlo un po’ di piu’.
    Ancora grazie . Un carissimo saluto
    luca paci

    anonimo

    1 ottobre 2007 at 09:34

  2. dal 3 al 7 ottobre festival di poesia civile a vercelli. tutte le info su http://www.poesiacivile.it

    dal 14 al 28 ottobre a cesena la 4a edizione di d’altrocanto, tutte le info su http://www.calligraphie.it

    anonimo

    1 ottobre 2007 at 14:08

  3. credo luca che tu faccia bene anche a rispondere in partenza a dubbi che possono venire fuori e che ben sappiamo (sic…) ci hanno rubato molto tempo in questi ultimi 2 o 3 anni. la parte interessante oltre a quella progettuale è anche quella distributiva: sono forme che possono by-passare il problema appunto dei canali della grande distribuzione ritornando al buon vecchio passaparola (affiancato dalla grande distribuzione in rete che però è a costi abbattutti). il tutto con un prodotto di nicchia che se di qualità può dare comunque ottimi risultati. nulla è “improponibile”, si deve sempre discutere su “a chi proporlo”

    e va da sé… quel che si propone dev’essere di qualità. comunque, davvero i migliori auguri. più poesia si riesce a portare tra la gente e meglio è: tutti si lavora per questo.

    anonimo

    1 ottobre 2007 at 14:16

  4. Beh, si spera che la qualita’ ci sia altrimenti faremmo meglio a vendere caldarroste che fra poco sono anche in stagione.. Il meccanismo grandi o piccoli che siamo non cambia. Si conoscono le persone, ci si scambia delle idee, si hanno passioni simili e si cerca di realizzarle.
    luca P.

    anonimo

    1 ottobre 2007 at 17:47

  5. E’ una possibilità che va comunque esplorata, perseguita e realizzata. Se si evita la logica del circolino autoreferenziale (e, viste le persone coinvolte, mi sento di poter escludere a priori questa deriva) e si punta sulle “passioni”, come dice Luca, forse qualcosa di veramente “buono” ne verrà fuori col tempo.

    fm

    anonimo

    1 ottobre 2007 at 20:43

  6. il 13 ottobre Dacia Maraini, Gianni d’Elia, Gian Ruggero Manzoni e Giuseppe Bellosi a Ravenna. Info su http://www.ravennapoesia.it

    dal 17 ottobre al 12 novembre “il libro montagna” 4 appuntamenti per far muovere la lettura in provincia di napoli. con Vincenzo Santoro, Gabriele Frasca, Lello Voce e Luigi Nacci. tutte le info su http://lellovoce.altervista.org/spip.php?article1073

    anonimo

    2 ottobre 2007 at 13:48

  7. beh, in svizzera i venditori di castagne ci sono già. però c’è pure attenzione per la poesia ! mannaggia: tutti in svizzera…

    oltre alle passioni insisto sulla possibilità di sviluppo anche di una poesia che probabilmente è considerata nicchia nella nicchia, che questo sia vero o meno. questa forma, quella del print on demand… l’utilizzo della stampa digitale per i libri che ulteriormente abbatte le spese di produzione… insomma stanno venendo alla luce possibilità per rendere la poesia (anche in forma libraria) più accessibile. il più è sperimentarla.

    m.

    anonimo

    2 ottobre 2007 at 14:01

  8. concordo in pieno. Altrove ho paragonato questa rivoluzione comunicativa al fenomeno delle radio libere degli anni 70.. Penso che vi sia un’infinita rete di possibilita’ , per citare Inland Empire.. Luca

    anonimo

    2 ottobre 2007 at 14:07

  9. sì, mi ricordo il passaggio. forse questa è a livello comunicativo una rivoluzione ancora più sorprendente e potenzialmente dirompente perchè la radio libera aveva costi che oggi internet neppure ha più (la partita si può “giocare” nella sua totalità dalla postazione gratuita di una qualche biblioteca di provincia) e senza considerare che si esaurisce anche la problematica della “gittata” o della “penetrazione”: se a buenos aires qualche vecchio italiano si vuole leggere qualche poesia di quelle proposte in questi luoghi nuovi ci mette un attimo.
    sfido a dire altrettanto con una rivista specializzata anche di dimensioni importanti…

    anonimo

    2 ottobre 2007 at 15:59

  10. Sottoscrivo in pieno.. Nulla contro le riviste specializzate ma il target e’ gia’ in partenza definito. Spero che su poets ci sara’ spazio per il contagio.. In fondo fa parte di quella struttura rizomatica che vedo come la parte essenziale della rete che senza gerarchizzare entra in contatto con aree diverse ed inaspettate.
    luca p.

    anonimo

    2 ottobre 2007 at 20:29

  11. mi sembra una bellissima cosa. suggerisco di considerare sempre l’importanza dela faccia a faccia, ben vengano le pubblicazioni a costi abbattuti e le contaminazioni, ma a questa rivoluzione “editoriale” ne deve seguire una fisica che porti la poesia in mezzo alla gente. che poi, gli incontri, sono sempre l’occasione migliore per vendere/scambiare libri o passarsi informazioni e/o contatti.

    A

    anonimo

    3 ottobre 2007 at 12:41

  12. Condivido Alessandro: la rete diventa importante quando assolve ad una funzione autenticamente comunicativa e per comunicare autenticamente ci vogliono le persone in carne ed ossa..

    anonimo

    3 ottobre 2007 at 14:56

  13. ragazzi, firmatevi sempre, anche con gli url, ma basta che “ce se capisce”.

    comunque condivido. penso ad esempio al buon lavoro che hanno fatto le persone che lavorano sullo slam, penso a lello voce, penso agli ammutinati, christian, luigi ecc. insomma una capillare proposta in più forme, in più realtà e in più luoghi. ho il solito pensiero sugli slam ma credo che questi ragazzi stiano facendo un lavoro egregio sulla diffusione e che abbiano molto da insegnare.

    matteo

    anonimo

    3 ottobre 2007 at 19:36

  14. eh eh matteo, vedo un ammorbidimento di posizioni o sbaglio? 😉
    luca p.

    anonimo

    3 ottobre 2007 at 21:56

  15. Ciao Luca, io lunedì 8 vengo a londra, il 9, se tu riesci, mi piacerebbe incontrarti, per parlare di due o tre cosette. E proposito degli ammutinati: l’idea del laboratorio internazionale è davvero interessantissima, con la messa in campo di più forze potrebbe venire davvero, dico davvero una cosa bella. Tra l’altro lì a trieste ho conosciuto un poeta inglese (pierce?) che è lì a londra, insomma, si potrebbe lavorare a qualcosa, con la collaborazione di tutti. fammi sapere luca, e un saluto a matteo.

    A

    anonimo

    4 ottobre 2007 at 15:30

  16. avevo lasciato un commento cosa è successo?

    in ogni caso, Luca, avrei bisogno della tua mail che lunedì e martedì prossimo sono alondra e vorrei chiederti delle cose. grazie

    A

    anonimo

    4 ottobre 2007 at 15:36

  17. perfetto alessandro, lunedi’ e’ il mio giorno libero quindi ci vediamo sicuramente.. la mia mail : pacimaister@gmail.com
    Dai, che ce la facciamo!
    grazie ancora Matteo per lo spazio..
    luca paci

    anonimo

    4 ottobre 2007 at 18:17

  18. beh, la posizione mia sullo slam caro luca è sempre quella da anni 🙂
    però il lavoro che fanno è fatto bene e può essere utilizzato tra parentesi anche come linea guida da chi si occupa e promuove altre forme di poesia.
    mandatemi una cartolina da londra (e qualche buon poeta) !

    matteofantuzzi

    4 ottobre 2007 at 21:44

  19. TUTTI QUELLI INTERESSATI AD ESSERE INCLUSI NELLA MAILING LIST DI POETS POSSONO FARLO SPEDENDO UNA MAIL A:
    anarchica@gmail.com

    Grazie !
    luca paci

    anonimo

    5 ottobre 2007 at 14:53


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