UniversoPoesia

Da Matteo Fantuzzi quanto di buono offre la poesia italiana contemporanea. Forse.

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Festa della Poesia a Castel San Pietro Terme

30 Giugno, ore 21.00, Via Matteotti 79 – Castel San Pietro Terme. Giardino della Galleria d’Arte Contemporanea. Vi aspetto (e vi racconterò).

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Written by matteofantuzzi

30 giugno 2007 a 09:09

Pubblicato su Uncategorized

11 Risposte

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  1. Com’è andata in quel di Bazzano? Putroppo non sono potuto venire per lavoro…
    Un caro saluto
    Luca Ariano

    anonimo

    30 giugno 2007 at 13:29

  2. molto bene. con la solita filosofia di ansuini che una commistione dietro l’altra. ho pure letto nadiani in romagnolo… per dire… 🙂

    matteofantuzzi

    30 giugno 2007 at 14:25

  3. ciao cugino, very nice le poesie dai.. ce la mia morosa ke mi ha scassato x mezz’ora dicendomi quando fosse toccante quella della spiaggia vuota d’inverno.. vabè alla prox, bye

    anonimo

    30 giugno 2007 at 23:59

  4. io ricordo un momento con me alla chitarra, luca saverio beolchi al piano e tu alla voce. epocale.

    A

    ansuini

    1 luglio 2007 at 07:37

  5. un saluto a mio cugino simone che come gli ho detto ieri sera ha conquistato un sacco di punti con la sua morosa portandola ad ascoltare poesia. quella poesia ieri sera ha fatto partire diverse reazioni, ma vabbé glissiamo… la serata comunque è andata bene, partecipata, raccolta. la gente è rimasta fino alla fine e col frullo del sabato sera un paio di centinaia di persone sono venute e quindi tutto ok. benissimo i poeti che però erano in serata macabra 🙂
    ogni tanto capita… anche se i più sono poeti in grado di grandi e solari affreschi.

    matteofantuzzi

    1 luglio 2007 at 21:30

  6. e a proposito di auto-sputtanamento il buon ansuini si riferisce a una mia lettura delle poesie (in romagnolo ! io che romagnolo non sono !!!) di giovanni nadiani da “la linea del sillaro” con appunto alessandro alla chitarra e luca al piano. e anche se non era una performance… beh, almeno una jam session era (assolutamente improvvisata)

    tutte queste cose fanno parte di un complicato inizio di andropausa – crisi di mezz’età che mi sta cogliendo negli ultimi giorni e che mi fa fare cose parecchio strane (e qui saluto… vabbé tanto ha già capito, eh eh eh eh)

    francesca matteoni questa mattina in albergo avanza un’ipotesi di tirare fuori una rivista di solo gossip poetico, credo che le attuali evoluzioni soprattutto della rete ci stiano inevitabilmente portando verso quel baratro. propongo l’apoptosi della nuova poesia italiana contemporanea !

    😀

    matteofantuzzi

    1 luglio 2007 at 21:34

  7. ps. e sul podcast di poecast in audio c’è la mia “ode al lexotan”. grazie a vincenzo.

    ps. nella crisi d’andropausa di ieri si discuteva del fatto che tra 20 anni io continuerò a girare i dancing in mezzo alla campagna estrema (tipo “menate di filo d’argenta”, chi è di ferrara capisce cosa intendo) vestito come elvis e col riporto e continuerò a fare quella sola poesia come il peggiore delle meteore e le vecchie mi lanceranno la dentiera in segno d’amore.

    (…)

    matteofantuzzi

    1 luglio 2007 at 21:42

  8. sarà stata improvvisata masiamo andati benissimo, avevo trovato un giro che se me lo ricordo lo vendo ai sigur ros 🙂

    ansuini

    2 luglio 2007 at 12:09

  9. bene, andiamo in tour coi sigur ros ! eheheh. adesso mi preparo qualcosa e vengo a farvi la special guest ai reading 😀

    matteofantuzzi

    2 luglio 2007 at 23:34

  10. Vorrei segnalare un poeta spagnolo, Leopoldo Maria Panero, attualmente ricoverato presso l’istituto psichiatrico di Las Palmas.
    Di lui sono stati pubblicati due libri, ambedue dalla casa editrice Azimut di Roma. Il secondo, intitolato: Dal manicomio di Mondragon, raccoglie le ultime poesie, generate dalla sua attuale situazione sia fisica che mentale e sono di una bellezza straziante. Vorrei proporsi solo due esempi:
    *
    Un pazzo toccato dalla maledizione del cielo
    canta umiliato in un angolo
    le sue canzoni parlano di angeli e cose
    che costano la vita all’occhio umano
    la vita marcisce ai suoi piedi come una rosa
    e ormai prossimo alla tomba, gli passa a fianco
    una Principessa.

    *
    Nella lotta tra le coscienze qualcosa cadde al suolo
    e il fragore dei cristalli rallentò l’adunanza.
    Da allora abito tra gli Immortali
    dove un re mangia dinanzi all’Angelo caduto
    e simili a fiori la morte ci sfoglia
    e ci scaglia nel giardino dove cresciamo
    temendo che ci giunga il ricordo degli uomini.

    anonimo

    6 luglio 2007 at 12:38

  11. Vorrei anch’io segnalare un poeta che conosco di persona: CLAUDIO CATANI. Nel mio blog c’è un post dedicato ai suoi libri: se volete leggere un libro di Catani vi assicuro che non ne sarete delusi, e in particolare mi permetto di consigliarvi SILENZIARIO.

    Un cordiale saluto a tutti.

    michelefabbri

    6 luglio 2007 at 18:15


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