UniversoPoesia

Da Matteo Fantuzzi quanto di buono offre la poesia italiana contemporanea. Forse.

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L’importanza di chiamarsi Zanzotto.
 
Esce in questi giorni un numero speciale della rivista “L’immaginazione” dedicato a uno dei pilastri del Novecento che ha compiuto 85 anni, Andrea Zanzotto. La domanda forse è semplicemente “perché ?”. Non esistono probabilmente oggi veri “figli” di Zanzotto, come non ci sono tra parentesi di altre colonne come Ernesto Calzavara, o Edoardo Cacciatore. Non leggiamo insomma Zanzotto come si può leggere Luzi o i primi lombardi che hanno avuto grande presa sulle dinamiche delle nuove generazioni. Eppure è di Zanzotto una lunga serie di innovazioni e di soluzioni che non possiamo by-passare come fosse nulla. Zanzotto non è insomma solo un buon ufficio stampa come a volte si sente dire. “IX ecloghe”, “La beltà”, “Fosfeni”, “Idioma” sono libri che non possiamo omettere per comprendere l’attuale fare poesia. Cari auguri insomma, e il migliore regalo che possiamo farci ovviamente è leggerlo. State bene.

L’Immaginazione n.230 (a.XXII, maggio 2007) Testi – Andrea Zanzotto, I miei 85 anni – A.Z., L’Aria di Dolle – Samuela Simion, Su L’Aria di Dolle – Intervista ad Andrea Zanzotto, su poesia, scrittura, società, a cura di Francesco Carbognin – Stefano Agosti, Per Andrea Zanzotto – Claudio Ambrosini, Della Madre fredda – Gianfranco Bettin, Che sarà della neve, che sarà di noi?-  Michele Bordin, Coro di morti nello studio di Andrea Zanzotto – Marzio Breda, Un lievito morale – Manlio Brusatin, I colori ti salvano – Massimo Cacciari, Per Zanzotto – Roberto Calabretto, Poesia tra cinema e musica – Donatella Capaldi, Poesia in forma di osteria – Luciano Cecchinel, Il mio rapporto con lui – Vincenzo Consolo, La Marca Trevigiana di Zanzotto – Rino Cortiana, Bivio d’acque – Lina De Conti, Turoldo e Zanzotto: un incontro possibile? – Luciano De Giusti, Il cinema negli occhi di Zanzotto, spettatore critico – Philippe Di Meo, Il «megatempo» – Giorgio Dobrilla, Per Andrea – Giosetta Fioroni, Ritratto con dedica – Andrea Cortellessa, Parassiti amorosi. Zanzotto 1 Parise 1 Fioroni – Goffredo Fofi, Per Zanzotto – Margot Galante Garrone, Domani forse pile – Andrea Zanzotto, Elleboro: o che mai? – Matteo Giancotti, Nuove frontiere della poesia: «Elleboro: o che mai?» – Pietro Gibellini, Filò e dintorni – Guglielma Giuliodori, Il Montello: quel “mio allora futuro” – Maria Antonietta Grignani, Zanzotto critico – Niva Lorenzini, Laudatio – Costanza Lunardi, Botanica e sconfinamento – Clelia Martignoni, Il magico segno della sovrimpressione – Tina Matarrese, «Impulsi sotterranei, fonici, ritmici…» – Marisa Michieli Zanzotto, Andrea e le Grafiche Bernardi; Andrea Zanzotto e Euromobilarte – Walter Pedullà, Gratitudine – Maria Pia Quintavalla, Su Andrea Zanzotto – Maria Elisabetta Romano, Un sortilegio, per me – Giuliano Scabia, Introduzione a un ritratto di Andrea Zanzotto – Silvana Tamiozzo Goldmann, Il fertilissimo stupore e la corrente di energia: le prose Sull’Altopiano – Patrizia Valduga, A Zanzotto – Gian Mario Villalta, Amore e ironia – Antonio Zannini, Una città e una libreria.

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Written by matteofantuzzi

24 giugno 2007 a 11:17

Pubblicato su Uncategorized

12 Risposte

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  1. visto che hai messo una bibligrafia critica, mi permetto di segnalere, all’interno del mio “scritti nomadi” (anterem 2001), “L’esperienza del limite nell’ultimo Zanzotto”.

    ciao
    gugl

    anonimo

    24 giugno 2007 at 20:33

  2. scusate i refusi.

    gugl

    anonimo

    24 giugno 2007 at 20:34

  3. no stefano, non è una biblio critica, è l’indice del numero de l’immaginazione dedicato a zanzotto. però sarebbe interessante altri contenuti (anche liberi in rete) su zanzotto. perchè molti hanno scritto bene su di lui.

    matteofantuzzi

    25 giugno 2007 at 17:24

  4. ok, mi ero distratto un attimo 🙂

    gugl

    anonimo

    25 giugno 2007 at 20:50

  5. Ho ricevuto anch’io questo bel numero monografico dell’immaginazione e l’ho appena messo in valigia per Londra.
    Chiedo piuttostoa Matteo e agli amici di UP : vedete anche voi, come vedo io, alcune matrici gozzaniane in Zanzotto? “D’acute lime in gemina ordinanza, in un bosco d’intrecciata massa, il bombice industre…” , “da fronde agropungenti” (G.Gozzano), non sembrano versi che avrebbe potuto scrivere Zanzotto, altro naturalista autodidatta ?
    Antonio

    diamine

    26 giugno 2007 at 17:59

  6. ti rispondo antonio ricordando che è proprio zanzotto il primo poeta analizzato da salvatore ritrovato in “dentro il paesaggio, poeti e natura” edito da archinto. insomma sì, anche secondo me.

    matteofantuzzi

    26 giugno 2007 at 19:13

  7. Io amo molto quello che conosco della sua poesia. Il suo rapporto con il paesaggio che cambia, il saperlo fondare nel posto disusato della trasformazione linguistica : ” Su mondo, dismondati. “

    molesini

    27 giugno 2007 at 01:38

  8. non si capisce, ti uso come punto di partenza silvia, perchè a volte il rapporto con la natura, che va tra parentesi da conte a zanzotto, da bacchini a piersanti, insomma poetiche clamorosamente differenti, non si capisce secondo me perchè certa critica la guardi con tanta difficoltà. come se si dovesse per forza fare una poesia celebrale o una poesia civile (da che pulpito… però la mia non è proprio civile, civile…). a me sembra un approccio sbagliato, certo si può dire che il paesaggio non è solo bucolico, vedi le periferie di alborghetti o gli hinterland di italo testa.

    matteofantuzzi

    27 giugno 2007 at 22:57

  9. Credo si pensi ad una certa deriva poetica, mi vien da dire di poesia minore visto che Hoderlin non parlava che di boschi, fatta di ramoscelli e violette.

    Il paesaggio che cambia in Zanzotto è la statale 11 tappezzata di capannoni, lo spazio che non si è potuto ricreare, che non ha lasciato eredi a una società contadina sapiente, la lacerazione delle guerre nel luogo di confine. Ne parla bene con lui Paolini nel suo Bestiario veneto.

    Volendo Zanzotto è in linea, insomma…

    molesini

    28 giugno 2007 at 00:26

  10. esatto silvia (volendo) è in linea.

    matteo

    anonimo

    29 giugno 2007 at 17:03

  11. Bel numero, significativi gli interventi della Grignani e Cortellessa, ho trovato eccellenti quelli della Martignoni e Gibellini. Siete d’accordo?
    Marco D.

    anonimo

    10 agosto 2007 at 16:44

  12. Mi dispiace, non ho mai letto le poesie di Zanzotto, non ho mai comperato un suo libro, luigi di ruscio

    anonimo

    10 maggio 2008 at 07:22


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