UniversoPoesia

Da Matteo Fantuzzi quanto di buono offre la poesia italiana contemporanea. Forse.

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Il libro migliore di Salvatore Toma di Rossano Astremo

Sono passati vent’anni dalla morte di Salvatore Toma, poeta pugliese (di Maglie, paese della provincia di Lecce) morto tragicamente all’età di 36 anni nel 1987. Toma ha ottenuta una discreta celebrità postuma, grazie all’interessamento di Maria Corti, che curò il Canzionere della morte, una sorta di best of, pubblicato da Einaudi nel 1999. Molti dei testi più validi presenti nella raccolta curata dalla Corti appartengono ad un volume, “Ancora un anno”, uscito una prima volta nel 1981, edito da Capone, ed ora ripubblicato dallo stesso editore, in occasione del ventennale della morte del poeta. Presenti in questo volume gli elementi topici della poetica di Toma, l’esaltazione della natura, contro le immani catastrofi dell’umanità, la continua lotta tra reale e sogno e il dialogo ossessivo tra vita e morte, dove quest’ultima non rappresenta la naturale conclusione della vita, ma la sua esaltazione, “una sorta di energia reattiva che fa coagulare e filtrare la vita nell’alambicco dell’esistenza”, come scritto da Donato Valli nell’introduzione al testo: “a creare progettare ed approvare / la propria morte ci vuol coraggio! / ci vuole il tempo / che a voi fa paura. / Farsi fuori è un modo di vivere / finalmente a modo proprio / a modo vero”. Toma, in vita, non ebbe rapporti semplici con l’editoria che contava. Tutte le sue raccolte, infatti, sono state pubblicate da piccoli editori. Scrive Maurizio Nocera, nella pagina di presentazione di questa nuova edizione di “Ancora un anno”: “La silloge “Ancora un anno” fu per Toma uno dei suoi libri dal percorso più difficile. Non si trovava modo di farlo pubblicare. […] Toma è stato un poeta discontinuo. Alternava poesie di grande valore immaginifico, pure perle liriche, a testi poco efficaci. […] Ciò che è vero è che Maria Corti dovette far passare per suicida per riuscire a pubblicarlo postumo da Einaudi. Venne, invece, stroncato da una cirrosi epatica. Ecco alcuni versi che possono sintetizzare il rapporto autentico ed ossessivo di Toma con la morte: “Anche da morto / io sarò un ribelle / uno strano tipo / giacché non c’è altro modo / oltre la morte / di curare i rimorsi i dispiaceri / la noia dei soprusi / le bruttezze le violenze / i capogiri della vita. / Mi sentirò bene anche da morto / e puro e semplice e ribelle ".
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Written by matteofantuzzi

16 giugno 2007 a 10:37

Pubblicato su Uncategorized

7 Risposte

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  1. Andrebbe riscoperto anche Toma!Hai fatto bene a riproporlo…
    Un caro saluto
    Luca Ariano

    anonimo

    17 giugno 2007 at 09:07

  2. ricordo che questa è la settimana di Parma Poesia (vedi il link a sn.)

    Libreria delle donne Via Pietro Calvi, 29 – MILANO – (zona C.so XXII Marzo)
    Venerdì 22 Giugno 2007 ore 18,00
    Isabella Vincentini legge e commenta l’opera di Cristina Campo + Letture poetiche: Roberta Bertozzi, Isabella Vincentini, Evelina Schatz

    stazione di topolò 2007, il cartellone qui: http://www.stazioneditopolo.it/2007/

    matteofantuzzi

    17 giugno 2007 at 09:28

  3. ha fatto bene rossano. il punto è parlarne in maniera critica, perchè come giustamente emerge il lavoro di toma è importante ma va affrontato selezionandone i migliori esiti.

    matteofantuzzi

    17 giugno 2007 at 09:42

  4. Su Salvatore Toma alcune altre info. che posso dare, nel caso interessino…
    Molti inediti sono stati pubblicati in varie edizioni del libro d’arte ACAMASCE (ctl presse, Hamburg), a cura di Domenico Brancale. Altre tre poesie inedite, per intercessione gentile dello stesso Brancale e grazie al beneplacito di Paola Antonucci Toma, sono state pubblicate nel quarto e ultimo numero de LA GRU.

    Saluti

    Gianluca Pulsoni

    p.s. Dove si può ordinare il volume ristampato ANCORA UN ANNO a cui si fa riferimento? Via web non riesco… (per ora ho dato uno sguardo solo su IBS)

    anonimo

    19 giugno 2007 at 22:20

  5. grazie per le info gianluca. per quello che chiedi credo sia rossano la persona più indicata a rispondere. io chiedo scusa della latitanza ma sono via per lavoro.

    abbrass… matteo

    anonimo

    21 giugno 2007 at 18:52

  6. per ordinare il libro
    0832612618
    info@caponeditore.it

    anonimo

    28 giugno 2007 at 13:56

  7. grazie rossano

    matteofantuzzi

    30 giugno 2007 at 09:09


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