UniversoPoesia

Da Matteo Fantuzzi quanto di buono offre la poesia italiana contemporanea. Forse.

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Giovedì 7 Dicembre ore 21.00 a Castel San Pietro Terme la presentazione ufficiale di “La linea del Sillaro”, Editore Campanotto.  "Degustare Locale" si chiude, la voglia di raccontare la poesia no.

Come già anticipato nelle scorse settimane è uscito, ed è in libreria, il libro che chiude il festival "Degustare Locale". Non ha ri-sottolineo volontà antologica ma di dare un’idea dell’ampio numero di esperienze della poesia emiliano-romagnola a quante più persone avranno voglia di avvicinarsi alla poesia contemporanea. E’ curato da me (quindi tutte le colpe sono le mie), mia è la postfazione, l’introduzione è di Salvatore Ritrovato, contiene poesie di (in rigoroso ordine alfabetico, e senza alcuna nota bibliografica, solo quella anagrafica, questo anche per una volontà di non avere "figli e figliastri") Pierluigi Bacchini, Giuseppe Bellosi, Maurizio Brusa, Caterina Camporesi, Gianfranco Fabbri, Gianfranco Lauretano, Fabrizio Lombardo, Stefano Massari, Giovanni Nadiani, Maria Pia Quintavalla, Emilio Rentocchini, Antonio Riccardi, Francesca Serragnoli, Giancarlo Sissa, Annalisa Teodorani, Maria Luisa Vezzali, Matteo Zattoni. Editore Campanotto, 11 euro.

Spero sarete in tanti, l’appuntamento è Giovedì 7 Dicembre alle ore 21.00 presso la Biblioteca Comunale di Castel San Pietro Terme (Bo), Via Marconi 29. Assieme a me ci saranno le istituzioni locali e diversi poeti inseriti nella pubblicazione.

Per informazioni: Ufficio Cultura 051 6954124, Ufficio IAT 0516942090, Biblioteca di Castel San Pietro Terme 051 940064 oppure e-mail: proloco@castelsanpietroterme.it
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Written by matteofantuzzi

2 dicembre 2006 a 22:20

Pubblicato su Uncategorized

32 Risposte

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  1. il giorno prima invece, 6 dicembre, sarò alle 21.30 a urbino al foyer del teatro sanzio urbino per il festival urbinopoesie curato da isabella leardini e umberto piersanti.

    il festivalsi svolgerà il 5 e 6 dicembre, tutte le info del cartellone su http://www.urbinopoesie.it

    (ps. nella foto di presentazione del festival sto probabilmente sputando… massari ha tutto 1 altro fascino !)

    matteofantuzzi

    2 dicembre 2006 at 22:25

  2. vado di OT privati (in effetti la devo smettere…) perchè ho visto che tabard rispreso poi qui da georgia mada (gran bel blog, ve lo dico sempre) http://www.georgiamada.splinder.com/post/10044998 hanno inserito una mia breve riflessione dei rapporti tra poesia e video-arte.

    matteofantuzzi

    2 dicembre 2006 at 23:15

  3. Ho notato che il livello di bellezza delle poetesse è aumentato negli ultimi anni… non più le ‘cozze’ scrivono versi 🙂 Per quel che riguarda i maschi siam sempre lì… 🙂

    GianRuggeroManzoni

    3 dicembre 2006 at 02:39

  4. Metto anch’io un OT:
    SULLE SPALLE DEI GIGANTI

    Tre poeti contemporanei raccontano e leggono i loro maestri

    mercoledì 6 dicembre ore 21, III serata: Anna Maria Carpi

    Circolo ARCI Pàbitelé – via Fiume 13, Udine

    Mercoledì 6 dicembre alle ore 21 presso il circolo ARCI Pabitele di Udine si terrà l’ultima serata della serie “Sulle spalle dei giganti”: poeti contemporanei raccontano e leggono i loro maestri. Dopo Franco Buffoni e Pierluigi Cappello, l’ospite dell’ultima serata (mercoledì 6 dicembre alle 21) è Anna Maria Carpi, che racconterà e leggerà alcuni poeti tedeschi, tra cui Benn, Celan, Grünbein.

    anonimo

    3 dicembre 2006 at 09:22

  5. e sono pure brave oltre che belle. però (e non farò nomi) ci sono anche delle belle signore secondo me nella poesia, e in gioventù devono essere state delle belle ragazze.

    l’importante è ovviamente non la fotogenia ma che sappiano scrivere. e secondo me ci sono dei gran bei prospetti. aspettiamo le loro opere prime & le opere seconde per chi già ha dimostrato.

    *

    ps. errata corrige, urbinopoesie è a firma di piersanti, mentre l’isabella è una collaboratrice (quanti lapsus…)

    matteofantuzzi

    3 dicembre 2006 at 10:45

  6. Be’, che sia il mitico Piersanti l’organizzatore a Urbino si può capire dall’avvenenza discreta di quasi tutte le poetesse presenti… Grande Umberto! … E, del resto, la mia recente calata a Macerata, con gli altri amici per l’incontro di Davoli, mi aveva favorevolmente sorpreso e impressionato sulle donzelle della Marca: il Ghepardo di Recanati deve aver sofferto non poco (ma se fosse vissuto oggi non avrebbe avuto problemi e sarebbe stato un “secchione” figo!) … Scherzi a parte, quelle presenti di cui conosco i testi, son brave…
    Già da ora mi “candido” come moderato “corteggiatore” della Pigliapoco, o quanto meno simpatizzante… Anche perché il cognome invita…
    Forse poteva essere una delle bambine presenti nell’asilo di Jesi, (ho vissuto anche lì…) dove io passavo un’oretta “parcheggiato” nell’attesa che mio padre venisse a prendere me e mio fratello più piccolo senza fare due viaggi… Asilo dal quale fui cacciato perché troppo ribelle, discolo e accusato da suore più Sadiane che cattoliche, di fare casino e di turbare la quiete… Una delle prime ingiustizie che dovetti subire… In verità, volevo solo far colpo su una bambina della quale ero romanticamente infatuato…

    ciao Matteo

    andrea margiotta

    rondons

    3 dicembre 2006 at 13:12

  7. Tipica storia di asilo, Andrea! Tutti ci sono passati.

    supernatural

    3 dicembre 2006 at 14:22

  8. Io sono convinta che le suore siano molto utili a fare capire al bambino il concetto del male personificato. Dopo il contatto con le loro pratiche sadiche all’asilo, il bambino si fortificherà, come è avvenuto ad esempio ad Andrea.

    supernatural

    3 dicembre 2006 at 14:26

  9. Un’intervista su Absolute Poetry
    Sebastiano Aglieco

    anonimo

    4 dicembre 2006 at 08:12

  10. Caro Gianruggiero, la mia ragazza chiede cosa si vinceva nell’indovinare il tuo avatar, visto che, io sono testimone, disse che probabilmente era un disegno di tua figlia 🙂

    A

    ansuini

    4 dicembre 2006 at 16:21

  11. ahhh, l’ho riscritto con la i!!!!
    Non ce la faccio prorprio, eheheh

    A

    ansuini

    4 dicembre 2006 at 16:22

  12. credo abbia vinto una pubblicazione, ma forse ci vuole la moviola, hai tipo una registrazione davanti alla telecamera di una banca ?

    andrea, sei un fenomeno, dopo averla corteggiata mi dici cosa ne pensi poeticamente (che è la cosa importante), e non farti condizionare dall’esito del corteggiamento 🙂

    povera giovane poesia femminile italiana… che discorsi…

    matteofantuzzi

    4 dicembre 2006 at 17:07

  13. Preferisco le commesse alle poetesse…;-)
    Liuk

    anonimo

    4 dicembre 2006 at 17:16

  14. qua non se ne esce 🙂

    per punizione è gradita nota critica della poesia di tutte le poetesse presenti domani e dopodomani a urbino, nonché di quelle presenti giovedì a castel san pietro terme

    si parla di poesia, non fate i cafoni !!!

    matteofantuzzi

    4 dicembre 2006 at 17:22

  15. Dai Matteo, scherzavo..:-) Massimo rispetto per la poesia femminile, anche se lo trovo un po’ riduttivo. Penso che la Poesia si poesia e basta, senza distinguo maschile-femminile. Ho appena letto l’opera poetica della Guidacci e mi ha molto colpito, la metto al parti di altri poeti, senza distinzioni!
    Un caro saluto
    Liuk

    P.S. Spero così di essermela cavata dalla nota critica

    anonimo

    4 dicembre 2006 at 18:10

  16. Alex si vinceva una pubblicazione diciamo con una di queste 4 case editrici, da piccolissime a medie, ma tutte di qualità… La Spina, Edizioni del Bradipo, Campanotto, Diabasis… ma sei arrivato fuori tempo massimo, visto che qui ho già rivelato di cosa si tratta, come nel blog di Guglielmin, dove, a seguito anche di questo ‘avatar’, così mi è stato detto che si chiama… in gergo bloggario… l’immaginetta in questione, sono scoppiati tafferugli e una specie di richiamo all’ordine nei confronti del buon Stefano, considerato, ultimamente, troppo lassista… lascivo… piacevolmente disposto a dialogare con tutti (come fosse una colpa!!!), quindi anche con preti e gaglioffi pari mio 🙂 Ovviamente sto facendo del colore, ma il ‘tafferuglio’ è andato. Detto questo… ho mutato l’avatar, poi, visto, Alex, che dici che è stata la tua ragazza (che so oltremodo carina) a indovinare che era un disegnino di mia figlia, beh, potrei fare un’eccezione, magari ricostruendo a cena (ovviamente solo, assieme a lei… tu, magari, ci potresti aspettare al bar), il come è giunta a capirlo… per poi accordaci (sempre con lei) su eventuali edizioni o che altro 🙂 E sai che sono vecchio e malandato, quindi innoquo, qualora tu dovessi pensare male 🙂 Ti abbraccio e scherzo, ovviamente… ed è sempre meglio ribardirlo, visto i venti che in web stanno tirando.

    GianRuggeroManzoni

    4 dicembre 2006 at 19:32

  17. Bene Gianruggero, visto che la metti così, scegli il posto per il duello, io faccio la parte di Puskin. 🙂

    A parte gli scherzi l’aveva indovinato davvero, in ogni caso siamo fuori pericolo, lei dipinge, quindi siamo salvi.

    A

    ansuini

    4 dicembre 2006 at 20:26

  18. La maggior parte delle commesse sono infatti poetesse. Una cosa non esclude assolutamente l’altra!

    supernatural

    4 dicembre 2006 at 22:04

  19. Ciao Matteo,
    inserisco un OT privato, spero di non disturbare troppo – se sei/siete in zona Trieste la prossima settimana, passa/passate:

    L’associazione culturale “Gli Ammutinati” presenta:

    POETRY RING: FRATUS + GUGLIELMIN

    Giovedì 14 dicembre alle ore 17:30 presso il bar-libreria Knulp (via Madonna del mare 7/A) Matteo Danieli dialoga con Tiziano Fratus, a proposito del suo bacio le tue cicatrici (Torino, Pedro, 2006), e con Stefano Guglielmin, su La distanza immedicata (Sasso Marconi, Le Voci della Luna, 2006).

    ***

    QUALI ORALITÀ E QUANTE POESIE: SEMINARIO UNIVERSITARIO

    Venerdì 15 dicembre seminario di studi QUALI ORALITÀ E QUANTE POESIE, in collaborazione con la Cattedra di Letteratura Italiana Contemporanea dell’Università di Trieste.

    Ore 14.30 Il seminario ha inizio alle 14:30 presso la Facoltà di Lettere e Filosofia (aula A – Androna Campo Marzio, 10). Dopo i saluti della prof.ssa Cristina Benussi, degli organizzatori Luigi Nacci e Christian Sinicco, interventi di: Dome Bulfaro, Nicola Frangione, Tiziano Fratus, Tommaso Lisa, Marianna Marrucci, Enzo Minarelli, Adriano Padua, Lello Voce.

    Ore 21 Presso il TETRIS (via della Rotonda, 3 – trasversale di Via S. Michele) reading con Dome Bulfaro, Nicola Frangione, Tiziano Fratus, Tommaso Lisa, Enzo Minarelli, Adriano Padua, Lello Voce.

    ***

    FRANCHI + BUSETTA : I NUOVI ROMANZI

    Sabato 16 dicembre alle ore 16 presso il bar-libreria KNULP (via Madonna del mare 7/a) Patrick Karlsen e Luigi Nacci presentano Disorder (Piombino, Il Foglio, 2006) di Gianfranco Franchi. A seguire Simone Buttazzi e Angela Migliore presentano Diario della stanza bianca e vuota (Aosta, END, 2006) di Marco Busetta. Interventi musicali di Andrea Vergani.

    Ciao a tutti,

    luigi

    anonimo

    5 dicembre 2006 at 14:04

  20. come dico sempre liberissimi di mettere gli OT sugli incontri di poesia in giro per lo stivale, anche se devo dire che il friuli la fa davvero da padrone, molta molta proposta e molto molto varia.

    pensa erminia che sono colpevole di 1 articolo sul grande numero di poeti che lavorano negli alberghi (e non come prostitute, non fate le battute eh !!!) come portieri ecc. per una rivista locale.

    luca te la sei cavata ottimamente, gian ruggero stavi scherzando ma quel dipinto di corpo nudo divenuto tuo avatar è un poco come allegare la foto nelle lettere di presentazione 🙂

    attento alessandro :)))

    matteofantuzzi

    5 dicembre 2006 at 16:22

  21. Matteo, I may appear to be free
    But I’m just a prisoner of your site,
    And I may seem all right and smile when you leave. But my smiles are just a front….hey
    I play it off, but I’m dreaming of you.
    And I’ll keep my cool but I’m feignin’.
    I try to say goodbye and I choke.
    I try to walk away and I stumble.
    Though I try to hide it, it’s clear.
    My world crumbles when you are here.

    Here is my confession. May I be your possession. Boy, I need your touch.Your love, kisses and such.
    With all my might I try
    But this I can’t deny.

    I play it off but I’m dreaming of you, babe.
    And I’ll keep my cool but I’m feenin’
    I try to say goodbye and I choke
    (Yeah)
    I try to walk away and I stumble
    Though I try
    To hide it, it’s clear
    My world crumbles when you are here.

    supernatural

    5 dicembre 2006 at 17:00

  22. Matteo seguirò il tuo consiglio… Semmai nella seconda edizione urbinate, se ci sarò… Ma la pulzella in questione saprà aspettare per un anno il suo Crociato di ritorno?
    Tu, invece, sei lì e se hai ancora la pettinatura da birro alla Tony Manero penso che poche potranno resisterti ;-)… Comunque c’è molta “concorrenza sleale”, soprattutto il critico pelato di Modena, che ci sono pure i precedenti… Con altri invece non c’è da temere: per motivi di varia natura e di natura varia ;-)…
    Piersanti – sembra incredibile essendoci incrociati spesso – non mi conosce testualmente…
    Sapete come girano i libri di poesia, un po’ come le farfalle…e come i baci…
    Mi conosceva invece Carlo Bo: infatti, coloro i quali dovessero beccare qualche due di picche dalle poetesse, e volessero rinchiudersi in solitario e monacale silenzio con un po’ di libri da leggere: alla Fondazione Carlo e Marise Bo, per esempio, nell’Università di Urbino dove hanno una copia (quella di Bo) del mio “Diario tra due estati”…
    Interessanti gli OT…Ormai comprerò un elicottero: per stare da una parte all’altra d’ Italia in tempi brevi…
    Così quando Milo De Angelis, poeta che considero grande, mi manda o mi fa mandare gentilmente un’email d’invito, come ha fatto, per salir su a una presentazione a Milano e a brindare e a scambiarsi gli auguri pre-natalizi, almeno ci posso andare in un baleno e senza parere scontroso o maleducato non potendo lasciare i miei affari di qui…

    ciao Matthew, buona lettura …

    PS Il mio fiuto infallibile continua a considerare Ansuini tra i migliori poeti giovani che abbia letto…
    Ragazzo, quando lo fai un libro tuo proprio organico e riconoscibile in una casa editrice vera?
    Lo sento vicinissimo (che spesso può essere una vicina lontananza) alle mie cose (del secondo quasi-libro)… Ma è sorprendente che ci siano anche tante altre sintonie nelle ascendenze letterarie, preferenze ecc. ecc. Lo avverto molto lucreziano (nel senso di Lucrezio non di Lucrezia Borgia o di Lucrezia Lerro…) e non come residui o tracce lessicali ma come pensiero sul mondo e sulle cose…
    Ma anche eracliteo… Una specie di poesia del divenire non in senso luziano ultimo del “vola alta parola”, ma di un divenire umano riflesso in correlativi oggettivi, dello scorrere; ed è come un flusso di fiume con andamento narrativo dove l’insieme e la direzione, il discorso continuo son più importanti delle singole soste versali ( o della loro armonica misura o perfezione)… Così c’è come una lucente lutulenza che si trascina detriti vari che sono i frammenti della nostre vite o certe rovine letterarie… Perfino i momenti che lui descrive con la donna mi pare riviverli in una specie di déjà-vu e non solo per le situazioni (perché le situazioni son spesso sempre quelle) ma per il modo in cui la coscienza le percepisce e la parola le nomina…

    andrea margiotta

    rondons

    5 dicembre 2006 at 17:43

  23. andrea che intendi per casa editrice vera? Immagino una con la distribuzione e tutto il resto. Finchè continuo a proporre robe tipo “Zero” – che ti consiglio vivamente come opera mia organica a riconoscibile – sarà un po’ difficile, ma tant’è. Mi piacerebbe sapere cosa pensi di zero, non ho prova di nessuno che l’abbia letto tutto, me compreso 🙂

    A

    anonimo

    5 dicembre 2006 at 19:50

  24. alessandro non ti sminuire, io ti ho letto. è che non valgo un fico… meglio la stima di andrea.

    dopo macerata mi rasai a zero il bulbo che però ora è ricresciuto. tony manero comes back ! (mi diranno gli anglofoni se si dice così… io con l’inglese non sono mai stato 1 granché)

    e anche per questo quanto scritto da erminia rischio di non comprenderlo al 100 %

    matteofantuzzi

    5 dicembre 2006 at 23:19

  25. Vi segnalo un sito di un gran pittore…

    http://www.paologirardi.it

    L’introduzione non firmata è la mia. Lubomriski per chi nno lo conoscesse è tra più i famosi e importanti poeti austriaci. Molto stimato, tra l’altro, da K. Popper.

    Saluti a tutti
    E scusate ancora l’intrusione

    Gianluca

    anonimo

    6 dicembre 2006 at 13:24


  26. Molto piacevole il racconto del signor Margiotta che ho potuto già apprezzare come fine narratore leggendo il suo blog e in altri commenti.
    Mi sarebbe piaciuto vedere il signor Fantuzzi con la capigliatura alla Travolta.

    Il carnefice

    anonimo

    7 dicembre 2006 at 08:34

  27. ho tolto la prima parte del commento del Carnefice e anche le due risposte della persona in questione. è un poco anche colpa mia che sono stato alquanto svaccato nei commenti di questo post. però come sempre mi appello alla gentilezza di tutti per rimanere “sul pezzo” e soprattutto essere molto british nei commenti.

    è un richiamo “all’ordine” e spero che il carnefice apprezzerà in tal senso e comprenderà quanto sopra.

    matteofantuzzi

    7 dicembre 2006 at 08:39

  28. E’ giusto il tuo intervento, Matteo, così come il cominciare a sfoltire certi commenti (ovviamente puoi decidere anche riguardo ai miei quando non sono consoni… di certo non me la prendo).

    Com’è andata ad Urbino? Resoconto sincero, mi raccomando 🙂

    GianRuggeroManzoni

    8 dicembre 2006 at 02:32

  29. Sì Matteo, hai fatto bene. Sennò si rischia di fare la fine del blog di Atelier. Buona Immacolata
    Un caro saluto
    Liuk

    anonimo

    8 dicembre 2006 at 12:17

  30. Nulla da ridire nei confronti delle scelte gestionali del padrone di casa. Mi pare, finora, di essermi comportato come si deve. Ci tengo a poter continuare a frequentare questo blog che trovo tra i più interessanti per proposta e scelte culturali, perché a tutto raggio. Mi ero solo permesso di rimbeccare alcuni commenti che non mi parevano consoni e che suonavano stilisticamente noiosi e scontati, perché, come dire, in punta di forchetta e per nulla simpatici. Ma forse anch’io pecco in tal senso, quindi mi si perdoni. Nessun permale, poi sono uomo di ordine e mi attengo ai voleri di chi gentilmente mi ospita. Buon proseguimento.

    ilCarnefice

    8 dicembre 2006 at 13:41

  31. Ed io sono molto più che donna di ordine, sono donna di ferrea disciplina.

    Thanks, Matteo, for establishing a protocol of politeness and Englishness. Which is my normal practise.

    Spero che ci si attenga strettamente al codice concordato e che si rispettino le political correctness… come del resto avviene sul mio sito, grazie alla mia chiara tendenza in questa direzione.

    erminia

    supernatural

    8 dicembre 2006 at 15:36

  32. tutti graditissimi ospiti, nessuno escluso. chiedo solo questa cortesia per i motivi che già ho detto. ovviamente senza fare distinzioni. 😉

    *

    urbino, io ero stanchissimo e non ho letto per nulla bene. invece stefano massari è stato bravissimo, altrettanto francesca serragnoli che come ho già detto è in crescita esponenziale, mi sorprende ad ogni lettura, e c’è stato un bellissimo intervento di massimo sannelli su montale.
    clima tranquillo e cordiale, io sono arrivato nel pomeriggio e sono tornato la notte stessa, intanto spero in un sempre maggiore interesse di urbino e dei suoi studenti universitari, verso questo progetto. la città si presta molto al dialogo e alla riflessione e spero che negli sviluppi futuri la cosa abbia sempre maggiore ricaduta territoriale, in questo senso forse sento più nelle mie corde un appuntamento come è stato questa estate a montegridolfo, con una nicchia per gli addetti ai lavori ma un progetto sito specifico maggiormente mirato a fruitori e neofiti. de gustibus…

    matteofantuzzi

    8 dicembre 2006 at 21:36


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