UniversoPoesia

Da Matteo Fantuzzi quanto di buono offre la poesia italiana contemporanea. Forse.

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Questa settimana niente post, perchè sarò via tutta la settimana. Mi permetto solo questo bel markettone. Fate i bravi & state bene.

L’ARCANO FASCINO DELL’AMORE TRADITO
Tributo a Dario Bellezza

a cura di Fabrizio Cavallaro
Giulio Perrone Editore

Contributi critici:
Edoardo Albinati, Daniele Bollea, Fabrizio Cavallaro, Fabio Croce, Gualtiero De Santi, Bianca Maria Frabotta, Dante Maffia, Valerio Magrelli, Daniele Piccini, Paolo Ruffilli, Vincenzo Salsetta, Gregorio Scalise, Angelo Scandurra, Francesco Scarabicchi, Gabriella Sica

Poesie per Dario:
Roberto Belli, Alberto Bertoni, Vanni Bianconi, Donatella Bisutti, Franco Buffoni, Maria Grazia Calandrone, Alberto Casiraghy, Tiziana Cera Rosco, Giuseppe Conte, Claudio Damiani, Gianni D’Elia, Eugenio De Andrade, Daniele De Angelis, Matteo Fantuzzi, Paolo Febbraro, Loris Ferri, Assunta Finiguerra, Elio Grasso, Maurizio Gregoriani, Marco Guzzi, Tomaso Kemeny, Attilio Lolini, Paola Loreto, Renato Minore, A. Morsello, Davide Nota, Renzo Paris, Renato Pennini, Fabio Pusterla, Stefano Raimondi, Stefano Sanchini, Flavio Santi, Francesco Scarabicchi, Matteo Zattoni

Disegni: Bertelli, Casiraghy, Cavallaro, Frazzetto, Sardella, Vacchi
Lettera inedita di Dario Bellezza a Carlo Coccioli
Lettera inedita di Dario Bellezza a Pier Paolo Pasolini

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Written by matteofantuzzi

19 marzo 2006 a 09:36

Pubblicato su Uncategorized

27 Risposte

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  1. che significa anche: evitate di dire cose terribili in mia assenza perché potrei anche non riuscire a vedere quanto accade fino al prossimo week-end. ed eccezionalmente segnalo anche che se si renderà necessario togliere qualche commento questo verrà fatto non entro 48 h come prassi ma entro domenica 26.03

    *

    spero più della marketta in sé e per sé rimanga la voglia di parlare o meglio ri-parlare di dario bellezza a 10 anni dalla prematura scomparsa.

    matteofantuzzi

    19 marzo 2006 at 09:39

  2. l’editore è anche l’editore di questo libro qui lo dico io perchè tanto se no lo avreste detto voi (vi conosco carognette…)

    matteofantuzzi

    19 marzo 2006 at 09:42

  3. ahah, stimo Giulio,un mio caro amico con cui ho pubblicato 2 raccolte, per cui (questa volta mi va forse bene…)non potrai togliermi questo commento. Ciao Marco

    anonimo

    19 marzo 2006 at 10:38

  4. te li tolgo solo quando utilizzi certi epiteti. se no non lo avrei mai fatto. se dicevi che non concordavi col lavoro di x o y (come umanamente può essere, siamo sempre in democrazia, anche qui) non mi sarei mai permesso, marco.

    matteofantuzzi

    19 marzo 2006 at 10:55

  5. Eh sì proprio un bel markettone!:-)) Sinceramente conosco poco l’opera di Bellezza: i poeti qui presenti hanno scritto poesie in memoria di Bellezza o stile-Bellezza? Si considerano suoi allievi o solo per rispetto e stima? Non è una domanda provocatoria, solo una curiosità su un autore che conosco poco e mi piacerebbe presto approfondire! Quanto costa?
    Un caro saluto
    Liuk

    anonimo

    19 marzo 2006 at 18:01

  6. L’idea di un libro tributo a Dario Bellezza nasce dal curatore, Fabrizio Cavallaro, che di Dario è stato amico.
    Molti degli interventi poetici e critici sono di persone che Bellezza lo hanno conosciuto e frequentato per davvero.
    Altre voci, soprattutto le più giovani, sono state scelte per affinità di scrittura e di sensibilità.
    Non parlerei di allievi, non potrà mai esistere una scuola Bellezza, quanto di una certa “sensibilità romana” che passa se vogliamo anche per Pasolini, Elsa Morante, il giovane Carmelo Bene.
    Pasolini parla a proposito di Bellezza di “sete di vita”, che bisognerebbe far risalire a due nomi tra i tanti: Arthur Rimbaud e Sandro Penna.
    Questa è la “linea” a cui si fa riferimento.
    Liuk, se non hai letto niente di Bellezza puoi cominciare dall’antologia 1971-1996 a cura di Elio Pecora, Mondadori, veramente una buona scelta, e molto economica, sui 7 euro.
    Per quanto riguarda questo tributo, puoi trovare tutte le info che vuoi (prezzo, recensioni) sul sito http://www.giulioperroneditore.it, da cui puoi anche ordinarlo.
    Ciao,
    Davide N.

    anonimo

    19 marzo 2006 at 22:44

  7. L’EVOLUZIONE DEL CAPITANO MOIZO
    Cronache dai bombardamenti 2001-2003
    poesie di Alessandro Raveggi
    ZONA 2006 – pp. 86 – euro 11

    FIRENZE – mercoledì 22 MARZO 2006 ore 21 – LIBRERIA EDISON, piazza della Repubblica

    presentazione del libro
    con l’autore: Sergio Givone, Tommaso Lisa, Giovanni Spadaccini

    BOLOGNA – giovedì 23 MARZO 2006 ore 22 – MODO INFO SHOP, via Mascarella, 24B

    presentazione / reading
    con l’autore: Chiara Cretella, Loredana Magazzeni

    a seguire performance SADDAMNATION di e con A. Raveggi

    proiezione del video “L’Apparecchio di Junior” di A. Raveggi / G. Staino (Forum Sociale Europeo 2002)

    ROMA – domenica 26 MARZO 2006 ore 21.30 – TEATRO ELISEO, Via Nazionale 183

    ELISEO CAFE’ – DRINK IN ART 05/06 a cura di Giulio Marzaioli – reading

    letture dal libro di A. Raveggi
    nella stessa serata performance di: Lorenzo Durante, Tommaso Lisa, Marco Palladini, Rapsodi, Federico Scaramuccia

    matteofantuzzi

    20 marzo 2006 at 06:28

  8. sì, anche io ti consiglio luca l’antologia di mondadori che dice davide, col (secondo me) grande esordio di invettive e licenze, in primis. almeno per la mia formazione. poi assolutamente ci sono delle distanze (cioè come dice davide, allievo assolutamente no, stima tanta), ho cercato di prendere tra i miei inediti qualcosa che si potesse avvicinare, con una struttura (in tutti i sensi) in cui si sentisse la presenza della lezione di bellezza, che è una lezione importante del ‘900 e assolutamente da non fare dimenticare.

    il libro costa 12 euri per 184 pagine. (e vai di marketta)

    matteofantuzzi

    20 marzo 2006 at 06:40

  9. Problema di logica:
    “ho cercato di prendere tra i miei inediti qualcosa che si potesse avvicinare”…Dice Matteo e Davide invece dice: “Altre voci, soprattutto le più giovani, sono state scelte per affinità di scrittura e di sensibilità“.
    Allora, se le voci erano state scelte per l’affinità, perché Matteo ha dovuto aprire il solaio e cercare con il lanternino testi un po’ “vicini” a Bellezza?
    In effetti, l’aggiunta di poesie di giovani che non c’entrano nulla né con la persona di Bellezza né con lo stile, mi pare un’ operazione un po’ discutibile e forzata…Ma ognuno è libero di ricordare gli scomparsi a modo suo…

    andrea margiotta

    anonimo

    20 marzo 2006 at 10:32

  10. Fabrizio è stato amico di Dario Bellezza, come molti dei poeti e dei critici che hanno collaborato all’iniziativa.
    Per quanto riguarda le nuove voci, posso dirlo perchè ho aiutato Fabrizio nella scelta, si è andati per affinità e vicinanza espressiva, consapevole (come nel caso di Flavio Santi, che a Bellezza ha dedicato una suite) o anche inconsapevole.
    D.Bellezza, da Proclama sul fascino
    Che dietro quest’opera abbiano lavorato amici del poeta è la migliore garanzia per la scelta effettuata.
    E tra l’altro un tributo non è un’antologia di imitatori di Bellezza ma un omaggio, di poeti, ad un poeta.
    Ad un poeta che merita per lo meno di essere riletto e ricordato.
    E vorrei ricordare che per il decennale della morte questa pubblicazione è l’unica iniziativa presa in Italia da parte del mondo della poesia, quindi tanto di cappello a Fabrizio e all’editore.
    Davide

    anonimo

    20 marzo 2006 at 12:20

  11. Scusate, ogni volta metto tra virgolette le citazioni, che scompaiono. Questa volta era:

    I poeti animali parlanti/sciagurano in bellezza versi/profumati – nessuno li legge,/nessuno li ascolta. Gridano/nel deserto la loro legge di gravità.

    (D.Bellezza, da Proclama sul fascino)

    anonimo

    20 marzo 2006 at 12:26

  12. Caro Davide,

    premettendo che la cosa mi interessa molto poco anche perché ho sempre letto le poesie di Bellezza e mi bastano quelle per ricordarlo e che ti rispondo giusto perché sei tu, aggiungo: sul fatto che tu avessi aiutato il curatore, non avevo il minimo dubbio…La mia riserva non è certo sulla presenza dei contributi critici o delle poesie di amici o conoscenti di Bellezza…Quello che mi stona – ma non è un problema capitale! – sono le poesie di alcuni giovani e di qualcuno più anziano che mi paiono entrati di straforo…”Che ci azzecca” avrebbe detto un Di Pietro… La Cera Rosco, Fantuzzi la Calandrone, e altri, tutti bravi per carità, ma non vedo proprio alcuna possibile vicinanza…E anche tu stesso, forse non lo sai, ma la tua poesia, così come quella di D’Elia, c’entrano poco o nulla con Bellezza che, se non fosse stato di sinistra, tu avresti tranquillamente definito un intimista-lirico parnassiano-decadente (cioè più vicino a me o a Rondoni o alla Leardini, tanto per capirsi, come in realtà è…) Infatti, senza l’intelligente sostegno di Pierpa, della Morante, di Siciliano e di altri di quel giro romano, se Bellezza fosse stato solo un semplice ragazzo del sud, magari anche un po’ di destra, avrebbe incontrato muri altissimi e la sua poesia sarebbe stata tacciata irrimediabilmente di lirismo piccolo-borghese…E noi forse non avremmo conosciuto uno dei migliori poeti della sua generazione…
    Mi pare che tu confonda l’attivismo politico-ideologico con le ragioni dell’arte che sono sempre intime ed individuali…
    E come te molti…
    Poi, ben vengano convegni, approfondimenti, ripubblicazioni, antologie per ricordare un poeta di valore come lui… Questo libro mi sarebbe risultato più simpatico senza l’intrusione di certi testi fatti entrare un po’ gratuitamente…Consentimi invece di apprezzare certi gesti silenziosi e discreti, per ricordare poeti cari scomparsi, come quello originalissimo, semplice di Rondoni (che pure organizza cose molto interessanti al Centro di poesia di Bologna) che fece celebrare una messa in memoria di Pasolini, qualche mese fa…E senza fare troppo chiasso…

    un saluto

    PS Grazie di nominare e ricordare spesso il mio concittadino Carmelo Bene, che vedevo qualche volta a Otranto ma che non ho mai conosciuto…

    andrea m.

    anonimo

    20 marzo 2006 at 16:49

  13. beh…ogni casa editrice ora promuove tutto “quello che può far spettacolo…” (il grande e compianto Carmelo Bene si starà rigirando insieme ad altri nella tomba…). A parte Bellezza, ora vanno di moda i poeti lombardi, i veneti, i pugliesi, i sardi, etc etc. E poi ci sarà l’antologia dedicata ai Luzi, ai Raboni, etc,etc,. Insomma…in quanti siamo? 1000,10000,100000…!Il dubbio è che tutto questo non contribuisca ad aumentare i profitti della nobile poesia. Nessuno poi discute la singola validità dei poeti presenti nell’antologia in questione. Marco

    anonimo

    20 marzo 2006 at 18:12

  14. Andrea, non scherziamo.
    Non mi conosci, non conosci le mie letture sul comodino, non conosci i miei libri sacri.
    Tiziana Cera Rosco e Maria Grazia Calandrone hanno tantissimo in comune con la forza di gravità di Dario Bellezza. Ne sono assolutamente convinto, e se vuoi ne riparleremo.
    Maria Grazia tra l’altro mi sembra sia amica della sorella di Bellezza.
    Per quanto riguarda l’opinione che dimostri di avere di me, mi dispiace ma non ho alcuna voglia di difendermi portando prove in mia difesa.
    Pensa ciò che vuoi, io spero solo di stare facendo qualcosa di buono.
    Se così non sarà, saranno anni sprecati, ma per lo meno non avrò fatto niente di cattivo.
    Per quanto riguarda il Sud, sono lì le mie origini, in un paesino nei pressi di Matera a cui sono molto legato, chi mi conosce lo sa.
    Spulciando tra i miei interventi potrai trovare molti inviti a riscoprire il meridione. Avevo anche iniziato una ricerca quest’estate sulla giovane poesia lucana, che spero di riprendere appena mi libero dagli studi.
    Ancora sul sud: sul prossimo numero de La gru usciranno degli inediti di Salvatore Toma, che ci siamo fatti dare dalla vedova. Su Toma ho già scritto un lungo intervento, due anni fa.
    Per quanto riguarda il tributo a Bellezza il mio aiuto è stato veramente minimo, ma sono felice ed orgoglioso di aver aiutato Fabrizio in un’operazione semplicemente degna di lode.
    Detto questo chiudo, anche perchè domattina parto anch’io.

    D.

    anonimo

    20 marzo 2006 at 18:49

  15. M’aggiro fra ricatti e botte e licenzio
    la mia anima mezza vuota e peccatrice

    e la derelitta crocifissione mia sola
    sa chi sono: spia e ricattatore
    che odia i suoi simili. E non trovo

    pace in questa sordida lotta
    contro la mia rovina, il suo sfacelo.

    Dio! Non attendo che la morte.
    Ignoro il corso della Storia. So solo
    la bestia che è in me e latra.

    Dario Bellezza

    anonimo

    21 marzo 2006 at 01:24

  16. L’antologia critico-poetica edita da Perrone è oggi positivamente commentata da Antonio Debenedetti nella terza pagina del Corriere della Sera in un Elzeviro dal titolo eloquente “Dario Bellezza – Scandalo e Oblio”.
    Antonio Fiori

    diamine

    21 marzo 2006 at 07:20

  17. Mi fa piacere segnalare:

    Flavio Ermini,
    Il moto apparente del sole. Storia dell¹infelicità
    prefazione di Massimo Donà

    (pagine 304, euro 20,00)

    Il libro

    Da Eraclito a Celan, da Dostoevskij a Nietzsche, da Hölderlin a Heidegger, da Leopardi a Zambrano, da Petrarca a Zanzotto: ricostruire la storia dell’infelicità significa testimoniare che la dimensione dell¹essere nel mondo è costituita dal dolore dell¹esistere.
    Il moto apparente del sole segue passo dopo passo questo percorso conoscitivo dialogando con poeti, narratori e pensatori la cui parola in proposito appare decisiva. Attraverso le loro opere, Ermini si interroga sulla condizione della vita umana sperimentando un linguaggio poetico-narrativo che ne testimonia l’insensatezza.
    Il moto apparente del sole svela altresì come il cammino di tali opere nell¹arco dei secoli sia apparente almeno quanto lo è, sulla volta celeste, quello del sole; confermando che in realtà siamo noi a ruotare nella loro orbita.
    Questo libro sembra dunque indicarci che anche la semplice osservazione del moto apparente del sole può consentirci di incontrare la verità, perché nell¹apparenza di tale moto ­ vera e propria metafora del nostro illusorio inoltramento nel ciclo vitale ­ può essere colta in tutta la sua evidenza la lacerazione tra l¹essere umano e il mondo.

    L¹autore

    FLAVIO ERMINI (Verona, 1947), poeta e saggista. Tra gli ultimi volumi di poesia: Hamsund (1991), Antlitz (1994), Karlsár (1998), Poema n. 10. Tra pensiero (2001); tra i volumi di saggistica: Antiterra (2006).
    Dirige la rivista di ricerca letteraria “Anterem”, fondata nel 1976 con Silvano Martini.
    Fa parte del comitato scientifico delle riviste “Osiris”, “Panaptikon” e “Testuale”.
    Per Moretti&Vitali, dirige con Stefano Baratta “Convergenze”, quaderni di psicoanalisi e filosofia.
    Collabora all¹attività culturale degli “Amici della Scala” di Milano.
    Vive a Verona, dove lavora in editoria, ponendo cura a varie collane di poesia e saggistica.

    anonimo

    21 marzo 2006 at 09:57

  18. la risposta andrea è molto semplice, se guardi per esempio la silloge mia uscita per nuovi argomenti vedrai che la fin troppo citata ode al lexotan difficilmente si accosterebbe a un “ricordo di Bellezza”, mentre gli altri 5 o 6 testi hanno senz’altro rimandi, è un mio modo meno appariscente, ma forse addirittura più presente. tutto qui quello che volevo dire. così ho fatto quando mi è stato chiesto, non cercare sovrastrutture o sovrasignificati. consiglio anche io e ve lo volevo scrivere l’articolo sulla pag. culturale del corriere della sera, al di là del libro, che è appena una citazione, quanto del bel ricordo di bellezza.

    detto questo ciao a tutti e buona giornata mondiale della poesia.

    matteo

    anonimo

    21 marzo 2006 at 17:38

  19. E voi come avete passato la giornata mondiale della poesia? Ve ne siete accorti?
    (questo commento serve solo per ripristinare il font normale, qualcuno si è dimenticato il tag del corsivo aperto).
    Vincenzo

    anonimo

    22 marzo 2006 at 08:43

  20. Ieri su repubblica un paginone a pagliarani. Io credo che l’opera di bellezza scompaia letteralmente se paragonata a quella di elio pagliarani. Se si parla di 900 italiano bisogna fare i conti con pagliarani e non con bellezza, con tutto il dovuto rispetto all’autore dello splendido invettive e licenze

    anonimo

    22 marzo 2006 at 13:34

  21. ero il cattivo fernando

    anonimo

    22 marzo 2006 at 13:35

  22. Personalmente mi è venuto un rigurgito. Si poteva andare alla casa della poesia di M

    anonimo

    22 marzo 2006 at 16:19

  23. Personalmente mi è venuto un rigurgito. Si poteva andare alla casa della poesia di Milano, iscriversi in una lista e leggere i propri versi ma non l’ho fatto. Mi sembra una cosa da mercato del bestiame. Che ascolti alla fine? Piuttosto ho inaugurato un’associazione con i miei ragazzi: il 21 marzo, primo giorno di primavera, giornata della poesia. Il miglior modo per augurare qualcosa alla poesia. Non ai poeti
    Sebastiano

    anonimo

    22 marzo 2006 at 16:21

  24. Ben detto! Marco

    anonimo

    22 marzo 2006 at 19:31

  25. la giornata mondiale della poesia: secondo me sarebbe più indicata la nottata mondiale. vuoi mettere? le stelle, le stelle e magari anche le stelle. ma da una parte del mondo sarebbe giorno, ed ecco che la poesia svanirebbe, perché la poesia può essere solo notturna, discreta e silenziosa, come la notte, qol demama daqqa, direbbe qualcuno.

    fabry2005

    22 marzo 2006 at 23:00

  26. credo che sia stata (causa lavoro) la giornata dove meno io abbia avuto a che fare con la poesia. va anche detto (perchè anche dei fallimenti bisogna parlare) che mi era saltato un progetto in ottica GMP nel comprensorio imolese insieme ad altri poeti. purtroppo alla fine il vil denaro (e anche il vil interesse istituzionale) non c’è stato al di fuori della “solita” castel san pietro terme (e quello di medicina, che però non s’è concretizzato) e quindi non se n’è fatto nulla. peccato. ma capita. ovviamente.

    matteofantuzzi

    25 marzo 2006 at 10:27

  27. Se siete in zona…Matteo approfitto di questo spazio per pubblicizzare questo evento fatto da amici…;-)
    Un caro saluto
    Liuk

    PaviArtPoetry Festival

    Rassegna di poesia, arte e cultura – I Edizione

    Ho bisogno di teorie che muovono la mente, come può fare l’arte, non di teorie che sistemino le nostre menti. E la validità di una teoria (…) sta nella sua capacità di aprire la mente, di toglierci il coperchio dalla testa, come fa una buona poesia o una voce che canta.

    – James Hillman –

    PAVIA – Marzo 2006

    Martedì 21 – Venerdì 24 – Sabato 25 – Domenica 26.

    All’Osteria Letteraria Sottovento (via Siro Comi) e in Piazzetta San Marino (in caso di pioggia nel cd “transetto” di Palazzo San Tommaso dell’Università degli Studi di Pavia).

    Organizzano: Osteria Sottovento, FarePoesia (fanzine di poesia e arte sociale), Kronstadt e Inchiostro (riviste pavesi a distribuzione gratuita). Col patrocinio del Comune di Pavia.

    Col supporto di: Fabio Cerri – Antichità e Restauri, Libreria Delfino, Gruppo TravelFolk,

    PROGRAMMA

    Per tutte le giornate della rassegna il Gruppo pavese dei Plumcake esporrà nello spazio del Sottovento una serie di lavori dal titolo “Chitarre”.

    Tutte le giornate della rassegna a partire dalle 20.30 è possibile cenare insieme agli autori presenti.

    Martedì 21 Marzo 2006

    Ore 18.00: VisioniPoetiche 1- Videoframmenti dal famoso reading di Castelporziano del giugno 1979);

    Ore 18.30: Il Grande Slam

    Ampia lettura che si configura come gara poetica non-competitiva. I canonici Slam poetry puntano a valorizzare la figura di un singolo e prevedono turni ad eliminazione con una struttura verticale. Il Grande Slam vuole dare alla gara uno sviluppo più collettivo: tutti i quindici partecipanti avranno gli stessi turni di lettura (senza eliminatorie) con una segnalazione finale per cinque autori. tre verranno scelti dalla giuria apposita e due dal pubblico.

    Ospite musicale della serata Roberto Aglieri.

    Giuria: Stefania Grossi, Lorenzo Riccardi, Maura Mammola, Cristina Siviero Tagliabue.

    Partecipano: Simone Aliprandi, Valentina Trani, Stella, Silvia Patrizio, barbarah, Matteo Bertani, Barco Stefano, Gruppo Eveline, Simone Mattoli, progetto Zeta38, Ryan, Mario Barrai, Davide Castiglioni, Roberto Bonacina, Alfonso Maria Petrosino, Paolo Bertazzoni.

    Venerdì 24 Marzo 2006

    Ore 18.00: VisioniPoetiche 2 – Intervista a Giuseppe Ungaretti;

    Ore 18.30: Novecento – L’Ombra del Neorealismo

    Letture e interventi con: Giorgio Piovano, Alberto Bellocchio, Giovanni Giovanetti, Stefania Grossi, ospite musicale della serata Lorenzo Riccardi. Sarà presente Silvana Borutti, docente di filosofia teoretica alla Facoltà di Lettere e Filosofia e Assessore alla Cultura di Pavia.

    GIORGIO PIOVANO nato a Torino nel 1920, insegnante, preside e parlamentare. Ha partecipato alla lotta antifascista nelle file del Partito d’Azione. Membro della Federazione comunista pavese, presidente della Provincia, sindaco, senatore per tre legislature. Ha collaborato a numerosissime riviste e giornali. Poeta, ha pubblicato POEMA DI NOI, CANZONE DEL 14 LUGLIO e IL FUOCO E LA CENERE. Suoi testi compaiono nell’antologia POESIA E REALTA’ curata da G. Majorino. Importante la sua voce all’interno del panorama della “poesia civile” che ha avuto i suoi momenti migliori negli anni ’50 e ’60. E’ autore di testi e di studi vari su problemi della scuola, della politica, dell’amministrazione, nonché dell’economia locale pavese. Ha inoltre pubblicato LUNARIO, VINTI ED ESTETI, IL PULCINO e FAR POLITICA.

    Alberto Bellocchio (Piacenza, 1936), fino al 1985 dirigente sindacale, ha pubblicato diverse opere poetiche, tra cui la raccolta Il gioco dei quattro cantoni (Lietocollelibri, 1997) e i racconti in versi Sirena operaia (il Saggiatore, 2000) e La banda dei revisionisti (Moretti & Vitali, 2002). Vive a Milano.

    Sabato 25 Marzo 2006

    Dalle ore 14.00 alle 18.00 in Piazzetta San Marino (in caso di pioggia nel cd “Transetto” di Palazzo san Tommaso) Libri e riviste in mostra – Piccoli-grandi editori in piazza (Shake Edizioni, Sensibili alle Foglie, Città del Sole, Calusca, Castelvecchi, Stampa alternativa, Nautilus, Elheutera, Effigie ecc.

    Ore 16.30: intervento del gruppo teatrale O.T.M. con brani dello spettacolo “Libertà obbligatoria”.

    Ore 18.00: VisioniPoetiche 3 – frammenti dallo Slam Poetry VisMusicae – poeti improvvisatori.

    Ore 18.30: Incontro con alcune riviste di poesia e non solo – Il Monte Analogo (Ottavio Rossani e Mariella De Santis, Milano), Il Segnale (Lelio Scanavini), Paolo Finzi di A-rivista anarchica che presenterà gli ultimi progetti legati alla figura di De Andrè, Fondazione F. Beltrametti (Anna Ruchat), a queste si aggiungono Inchiostro, il giornale degli Studenti dell’Università di Pavia e Kronstadt (altra rivista pavese che si occupa di cultura e arte), Farepoesia (Fanzine di poesia e arte sociale).

    L’incontro prevede: Presentazione delle riviste, interventi sulle problematiche legate alle all’editoria letteraria, letture di/con autori significativi delle riviste.

    Ospiti: Gianni Mimmo e Chandra Livia Candiani (poetessa premio montale).

    Il Monte Analogo rivista di poesia e ricerca, fondata a Milano da Giampiero Neri e diretta da Ennio Abate e Ottavio Rossani. Una cadenza semestrale per una rivista che fa della pubblicazione di inediti, filtrato da un serissimo lavoro di discussione redazionale, la sua componente essenziale, di rilievo anche le interviste e la pubblicazione di saggi sulla poesia e non solo. Dell’ultimo numero segnaliamo tra gli altri poesie di Maria Pia Quintavalla e Claudia Azzola, un saggio di Silvio Aman intitolato “Piccola passeggiata floreale”. Email: monte.analogo@libero.it.

    Domenica 26 Marzo 2006

    Dalle ore 14.00 alle ore 18.00 in Piazzetta San Marino (in caso di pioggia nel cd “Transetto” di Palazzo san Tommaso) Libri e riviste in mostra – Piccoli-Grandi editori in piazza

    Ore 16.30: al Sottovento: Incontro con i poeti: Tomaso Kemeny e Claudia Azzola.

    TOMASO KEMENY nasce a Budapest nel 1938. Dal 1948 vive a Milano ed è Professore Ordinario di Lingua e Letteratura Inglese presso l’Università di Pavia. Ha pubblicato cinque libri di poesia: Il guanto del sicario (New York 1976), Qualità di Tempo (Milano 1981), Recitativi in Rosso Porpora (Udine 1989), Il Libro dell’Angelo (Milano 1991), Melody (Milano 1997). Sta per uscire un suo poema epico-onirico La polvere d’oro della Transilvania (1985-2000). Con il filosofo Fulvio Papi ha scritto un libro di poetica, Dialogo sulla Poesia (Pavia 1997). Per il teatro ha composto il testo drammatico La conquista della scena e del mondo (Milano 1999). Ha ideato due rituali per “l’accoglienza della Primavera”, realizzati sul Ticino (Pavia 1995) e nei Giardini Malaspina (Pavia 2001) e una “parata dionisiaca” dal titolo “Omaggio alla Madre Terra” (Bergamo 2000). Con Cesare Viviani ha curato La Poesia Italiana degli Anni Settanta (Beri 1979); con Giuseppe Conte e Stefano Zecchi ha curato Almanacco del Mitomodernismo 2000 (Alassio 2000). I suoi principali libri di anglistica sono: La poesia di Dylan Thomas (Roma 1976), Come leggere i vittoriani? (Pavia 2000) e L’arte di non morire (Udine 2000). Le sue poesie sono state volte in inglese, tedesco, ungherese e spagnolo. Tra le numerose antologizzazioni della sua poesia si ricorda “Poesia italiana del novecento”, a cura di E. Krumm e T. Rossi (Milano 1995) e “El fuego y las brasas, poesìa italiana contemporànea” (Madrid 2000).

    Claudia Azzola – Poetessa e scrittrice, ha pubblicato le raccolte di poesia: Ritratti (Campanotto, 1993), Viaggio sentimentale (Book, 1994), Di questi luoghi (Signum Edizioni d’Arte), Il colore della storia (Campanotto, 2002), È mia voce tramandare (Signum Edizioni d’Arte, 2004, illustrato). È presente in antologie e partecipa a letture poetiche. È autrice anche di novelle e di un romanzo.

    Ore 18.00: VisioniPoetiche 4 – Frammenti pasoliniani tratti da film e documentari.

    Ore 18.30: RimEretiche / I pasoliniani…

    Attualità del pensiero e dell’arte di Pasolini. Critica del Potere e della società del Consumo.

    Con: Francesco Muraro (relatore – insegnante Libera Università Popolare di Milano)

    Poesie e canzoni con: Guido Mazzon, I Cantosociale, Tito Truglia, Luca Ariano, Nicola Cocco.

    Collabora l’Associazione Culturale Punto Rosso di Vigevano Sezione Rosa Luxemburg.

    Si tratta di uno spettacolo già proposto in altri città lombarde e che nell’appuntamento pavese si arricchisce dei contributi del maestro Guido Mazzon (qui in veste di sperimentatore della voce… ), e di Nicola Cocco giovane e promettente poeta del circuito pavese (ma proveniente dalla Lucania) già redattore della rivista universitaria Inchiostro. Nell’incontro attraverso i diversi apporti si analizzeranno gli aspetti di critica alla società contenuti nella vasta opera di Pasolini. Così dalle grandi opere letterarie ai saggi, dalla poesia al cinema fino ad arrivare alla canzone i forti segni del pensiero pasoliniano, più che mai vivi anche oggi, verranno proposti in modi diversi nell’appuntamento culturale della Casa del popolo di Lodi sotto il titolo PIER PAOLO PASOLINI critica del potere del capitale della società del consumo. Ad introdurre la serata che inizierà alle 21.30 l’interessante analisi a tutto campo di Franz Muraro, professore milanese che da anni tiene apprezzati corsi universitari sulla figura dell’autore di Casarsa. Partendo dalla sua biografia ci guiderà in un asciutto, lucido e appassionato percorso dell’opera pasoliniana focalizzandone gli aspetti controculturali. Non mancheranno anche riferimenti alla società italiana e agli avvenimenti del periodo gli anni 50-60 inoltre immagini di film , brani di interviste si alterneranno alle parole e faranno da compendio anche alle letture e alle canzoni che concluderanno la serata. Tito Truglia e Luca Ariano tra i più interessanti poeti pavesi dell’ultima generazione, entrambi impegnati anche nell’organizzazione di eventi culturali legati alla musica popolare e all’editoria indipendente, presenteranno un percorso di letture tratte non solo dalle opere di Pasolini ma anche da poesie proprie e di altri poeti a lui vicini per affinità “antagoniste”. Guido Mazzon, jazzista e grande sperimentatore musicale di fama internazionale (in questo frangente ricordiamo che è anche cugino di Pasolini), proporrà una breve antologia di testi in friulano. Gli interventi poetici si completano con Nicola Cocco giovanissimo e brillante poeta dell’area pavese. La conclusione della serata è affidata a Piero Carcano e Gianni Rota principali esponenti del gruppo lomellino-milanese CANTOSOCIALE particolarmente attivi negli ultimi anni con concerti e spettacoli teatrali nel Nord Italia. La loro riproposta del canto popolare, di lavoro, protesta e di tradizione contadina spesso sconfina nella canzone d’autore recuperando testi inediti o dimenticati di scrittori come Calvino, Fortini, Rodari…Una ricerca che ha toccato anche Pasolini,la cui attenzione per la cultura popolare è stata peraltro fondamentale per la sua opera, le cui canzoni sono state appositamente riarrangiate in una veste più ritmica e aggiornata mantenendo intatto il valore di quei versi. Si tratta di rare canzoni scritte negli anni 60’ e musicate pur con l’inequivocabile stile della canzone leggera d’epoca con un certo gusto sperimentale da musicisti di prestigio come Ennio Morricone, Piero Umiliani . I due: voce, chitarra, percussioni, con la consueta passionalità renderanno omaggio oltre che a Pasolini anche ai cantanti suoi amici SergioEndrigo, Laura Betti, Domenico Modugno, Anna Identici che fornirono intense interpretazioni dei suoi versi naturalmente ignorate dall’establishment dello spettacolo dell’epoca. http://www.cantosociale.it Canti, Musiche, Storie di Tradizione e…Civile Passione.

    Organizzazione e Contatti:

    Farepoesia: Tito: titoxy@libero.it mobile ph. +39.349.5959694

    Inchiostro: Nicola: nicolcocco@libero.it mobile ph. +39.338.815744; Alberto: wildstar93@hotmail.com mobile ph. +39.333.1950756
    Kronstadt: Luca: luca_schiavi@yahoo.it mobile ph. +39.328.6759924; Stefano: stefano.menegon@kronstadt.it;

    Sottovento: 0382-26350, Riccardo: bobomerenda@hotmail;

    PaviArtPoetry Festival

    Rassegna di poesia, arte e cultura – I Edizione

    Un’osteria letteraria e una bella piazzetta del centro come scenario ineguagliabile per letture, spettacoli e incontri. Due spazi interni a via Siro Comi come misure ideali per un piccolo Festival che rifuggendo dagli eccessi dei grandi raduni intende configurarsi a partire da un essenziale intreccio tra arte e socialità. Saranno i contenuti artistici ad aprire varchi attraverso le identità consolidate di ognuno e a proporre possibilità di percorsi inediti e avventure formali e di pensiero. Tre riviste (Kronstadt, Inchiostro e Farepoesia) e l’osteria letteraria Sottovento organizzano la prima edizione della rassegna di arte e letteratura PaviArtPoetry, da martedì 21 a domenica 26 marzo. Quattro giorni densi di incontri e di iniziative con la giovane poesia emergente, ma anche con poeti affermati, mostre, riviste, libri e proiezioni.
    Il tutto si svolgerà all’Osteria Sottovento di via Siro Comi e nella piazzetta adiacente intitolata a San Marino. Troverete: reading, presentazioni, dibattiti, incontri, esposizioni artistiche, interventi musicali, e tanta letteratura in formato libresco. Un modo interessante e non invasivo di fare happy hour e con la possibilità di fermarsi a cena e di prolungare le discussioni in maniera del tutto conviviale. Ma soprattutto, troverete chi, come voi, ama i libri, la poesia, l’arte e la letteratura. La poesia è qualcosa che riguarda l’interiorità degli individui ma anche l’esteriorità e le relazioni degli uomini; potremmo dire che la poesia concerne “l’umano” e permette, come diceva Ungaretti, la “non divisione perché nella poesia le differenze diventano arricchimento e non difficoltà”.

    Dopo tanto parlar male dei bar del centro e dei loro avventori ecco la possibilità di vivere l’osteria e il centro città in modo intelligente e produttivo anche sul piano culturale ed artistico. Si potrebbe pensare all’ennesimo tentativo utopistico-generazionale di chi volendo cambiare il mondo sogna di ripartire dalla poesia e dal mondo dell’arte… Beh, non è di questo che si tratta. PaviArtPoetry è il tentativo concreto di migliorare la qualità della vita seppur in riferimento ad una piccola porzione di tempo e di territorio. L’arte, e la poesia sono da sempre dei sicuri ingredienti contro la deriva dell’inciviltà e contro l’avanzare dei peggiori disvalori dell’uomo.

    Nel nostro caso un gruppo di persone ha deciso di proporre un percorso di ricerca intorno all’arte poetica (e non solo) che è anche un percorso di azione sociale e civile.

    L’obiettivo non è quello di costruire una situazione estemporanea di apparizione spettacolare ma quello di costruire una proposta strutturata, di ricerca e di discussione artistica. Dunque, al di là della pur importante celebrazione della Giornata Mondiale della Poesia, abbiamo voluto dare l’opportunità di una viva e costante discussione intorno ad alcune problematiche della poesia contemporanea, e dell’arte in generale, che possa essere foriera di positivi sviluppi e future germinazioni.

    La manifestazione nasce dall’incontro di diverse persone che compongono il Comitato Organizzatore, un gruppo eterogeneo per gusti e passioni di lettura, ma accomunato da una attenta ed esigente curiosità intellettuale, da un grande interesse per la poesia, e soprattutto da una attitudine che li porta, pur con forme e modalità diversificate, ad intervenire sul tessuto sociale e culturale della realtà pavese. La manifestazione si caratterizza per la serietà delle proposte che vengono messe in campo ma anche per il clima informale e non cattedratico col quale si permetterà una stretta vicinanza tra autori e pubblico.

    Dunque, una interessante manifestazione dove, accanto ad autori già noti e apprezzati dal pubblico, sarà essenziale la presenza di artisti meno conosciuti o che magari sono alla prima esperienza. Non mancheranno spunti di varia sperimentazione, incontri inediti con artisti che si cimentaranno in prove al di là dei propri personali canoni artistici. Gli organizzatori sono pronti ad accogliere con semplicità e amicizia gli autori e il pubblico che vorrà fare propria questa esperienza.

    Ho bisogno di teorie che muovono la mente, come può fare l’arte, non di teorie che sistemino le nostre menti. E la validità di una teoria (…) sta nella sua capacità di aprire la mente, di toglierci il coperchio dalla testa, come fa una buona poesia o una voce che canta. Questa frase di James Hillman (che tra l’altro sarà presente all’interno della manifestazione PAESAGGI curata dall’Assessorato alla Cultura di Pavia) rappresenta per noi la premessa alla rassegna PaviArtPoetry. Il festival infatti non propone una particolare poetica o uno specifico schema artistico, ma si fonda su una richiesta di apertura e di attraversamento all’interno delle poetiche e all’interno dei generi letterari e artistici.

    – La giornata del 21 marzo sarà dedicata ad un grande reading che prevede la partecipazione diretta del pubblico. L’incontro avrà come momento centrali la lettura, fatta dai poeti stessi, intesa come gioco di “contrapposizione-non-competitiva” con la possibilità da parte del pubblico di esprimere una palese approvazione o disapprovazione delle performance. Come gli aedi ai tempi di Omero dieci finalisti tra coloro che hanno risposto all’invito di mandare le proprie poesie per la selezione si sfideranno nella lettura. Il premio sarà per almeno 5 di loro un “cesto” dell’osteria Sottovento e per tutti la pubblicazione degli scritti raccolti in un piccolo volumetto che sarà distribuito nella tre giorni finale della manifestazione.
    – Le due giornate di “Piccoli-Grandi Editori in Piazza” saranno ospitate nella Piazzetta San Marino il Sabato 25 e la domenica 26 a partire dalle 14.30.

    – Le proiezioni della serie Visioni Poetiche inizieranno alle 18.00. Le letture di martedì 21 e di venerdì 24 prenderanno il via dalle ore 18.30. Gli incontri del Sabato 25 e della domenica 26 avranno un prologo a partire dalle 16.30.

    anonimo

    25 marzo 2006 at 12:09


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