UniversoPoesia

Da Matteo Fantuzzi quanto di buono offre la poesia italiana contemporanea. Forse.

with 6 comments

La poesia italiana all’estero (e in particolare in Francia).

Sebbene su Poesia la Bisutti mensilmente ci parli di quanto concerne le patrie lettere poetiche all’estero, e a leggerla da lì non sembra poi le cose vadano tanto malaccio, un passaggio dell’intervento di Luigi Alberto Sanchi dal numero 1 de La Gru (in cui sto anch’io) mi fa da spunto per una brevissima riflessione. Oggetto: il caso francese. In Francia, come poi ovunque fuori dai confini, la poesia italiana non è nemmeno lontanamente considerata.
Vero che Po&sie n.109-110 è stata dedicata alla nuova poesia italiana, ma è vero anche che le riviste in Francia non le legge assolutamente nessuno (come già mi confermò l’interessato quando intervistai il direttore della libreria italiana di Parigi "Tour de Babel"). Gallimard ha fatto uscire quest’anno e solo dopo la loro morte due libri, uno di Raboni e uno di Luzi.
Luzi che fino a quel momento era stato portato oltralpe da  una piccola e combattiva casa editrice, e cioè Verdier. Nelle medesime condizioni è tuttora Zanzotto, semi-sconosciuto. In Francia sono davvero ancora assolutamente a Dante.
E tutto questo mentre numerosi poeti stranieri "giovani" poeticamente parlando tranquillamente circolano ovunque nel mondo. Simon Armitage vale meno di un De Angelis ? Ho i miei dubbi. La poesia slovena varca un poco ovunque i confini con i propri pezzi pregiati, come fossero dei prodotti tipici promossi nelle loro notevoli differenze stilistiche, concettuali ecc. qua la cosa sembra impossibile.
Le lotte, gli arroccamenti, le eterne battaglie, le polemicuzze sterili tutto non fa che alzare la polvere sulla poesia italiana contemporanea, rendendone illeggibile anche le prove migliori. Rendendo tutto estremamente fumoso. Peccato. State bene.

Annunci

Written by matteofantuzzi

24 luglio 2005 a 07:59

Pubblicato su Uncategorized

6 Risposte

Subscribe to comments with RSS.

  1. Armitage vale mille volte meno di De Angelis, ma va così. Un saluto
    M.Veltri

    anonimo

    24 luglio 2005 at 08:39

  2. beh anche per me… ma forse in inghilterra c’è un poco meno… microcosmo (?)

    matteo.

    anonimo

    25 luglio 2005 at 12:53

  3. LucaniaPoesiaFestival 1-7 agosto 2005

    A cura di Paola Loreto , il LucaniaPoesiaFestival ospiterà la sera di lunedì 1 agosto Luciano Erba, nel palazzo dell’insigne meridionalista Giustino Fortunato a Rionero. L’appuntamento si svolgerà nel cortile rettangolare, richiamante le vecchie corti ottocentesche, del palazzo neogotico.
    Milo De Angelis seguirà il 2 agosto a Melfi, consegnata alla storia dalle “Contitutiones Augustales” di Federico II e dal suo castello. L’incontro avrà luogo vicino alla Cattedrale, nel cortile inglobato nel palazzo vescovile, sotto un campanile di epoca normanna.
    Il 5 agosto Giancarlo Sissa sarà a Venosa, paese di impronta rinascimentale nelle sue direttrici principali, ma con importanti monumenti romani-tra cui un anfiteatro-e medievali, tra i quali una straordinaria chiesa incompiuta; paese che diede i natali a Orazio. La manifestazione sarà ospitata nel cortile del castello sede del museo nazionale. Il 6 agosto la poetessa dialettale lucana Assunta Finiguerra, di recente consacrata all’attenzione della critica dall’antologia einaudiana di poesia dialettale di Franco Loi. Egregia rappresentante della sua terra e del suo idioma, leggerà a Ruvo del Monte, un piccolo paese di grandi scorci e di altrettante suggestioni, di cui si potrà avere esperienza la sera della manifestazione, che si terrà fuori del paese, immersi nel bosco, davanti al convento.
    Chiuderà, la sera del 7 agosto, la performance del poeta, romanziere, e autore di teatro Gabriele Frasca, che si terrà nella rettangolare e suggestiva piazza di Forenza, il paese del bosco delle fiabe, dei templari, del misterioso S.S. Crocifisso. Situato a metà strada tra Acerenza, con la sua misteriosa cripta della cattedrale, e Castel Lagopesole, residenza di caccia di Federico II e unica sua residenza ad avere una cappella, orientata verso il Santo Sepolcro, Forenza forma con questi paesi un triangolo misterioso che ha fatto fantasticare sulla presenza, al suo interno, perfino del Graal.

    Gli incontri si terrano tutti a partire dalla ore 21.

    anonimo

    27 luglio 2005 at 06:43

  4. Pensa invece al lato comico della cosa: tutto sto casino in patria e fuori non li caga nessuno. In Francia sono rimasti a Dante? Bene: ulteriore dimostrazione del buon gusto francese. O qualcuno vorrebbe dirmi che Luzi era ai livelli di Dante? Certo, per De Angelis dispiace anche a me. Ma mi dispiace anche per Penna, Pagnanelli e Cattafi, che non possono ringraziare per un attestato di stima e forse, proprio per questo, non vengono ricordati nemmeno in Italia. Nel male, voglio dire, quasi quasi i francesi mi stanno simpatici…

    FilippoDavoli

    31 luglio 2005 at 12:37

  5. credo filippo che ancora oggi in Francia per un paragone del genere si venga ghigliottinati.

    matteofantuzzi

    1 agosto 2005 at 13:33

  6. Ottimo. Popolo colto. Non come qui da noi.

    FilippoDavoli

    1 agosto 2005 at 17:40


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: